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INSERTO




                  Ecco  perché  il  31  maggio  2023  il  Consiglio  d’Europa,  in  una
             Raccomandazione sui diritti umani e sulla protezione dell’ambiente, ha chiesto
             espressamente  ai  suoi  46  membri  di  considerare  il  riconoscimento,  a  livello
             nazionale,  del  diritto  ad  un  ambiente  pulito,  sano  e  sostenibile  come  diritto
             umano, anche in forza delle correlazioni tra la tutela dell’ambiente e la tutela dei
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             beni culturali.  È noto, infatti, che il cambiamento climatico e l’inquinamento
             stanno danneggiando non solo la salute dell’uomo, ma anche il suo habitat e
             tutto ciò che lo caratterizza a livello sociale e quindi storico e culturale .
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                  Si pensi al rischio che già stanno correndo, per il cambiamento climatico,
             siti  archeologici  e  artistici  come  il  Parco  archeologico  di  Paestum  o  le  Ville
             Palladiane . Per questi motivi si intende promuovere un agire consapevole del
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             singolo, ma anche da parte di quelle aziende responsabili dell’inquinamento,
             strettamente collegate a problematiche motivazionali in considerazione degli
             importanti interessi economici in gioco.

             3.  Gli interventi a tutela dei beni culturali
                  Il traffico illecito di beni culturali, è stato ormai appurato, produce un
             forte impatto sul patrimonio nazionale ed internazionale. In quanto fenomeno
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             di ampie dimensioni - caratterizzato da un vasto “capo oscuro”  e di una anco-
             ra più vasta “cifra grigia” , dove beni illegali confluiscono in trattative legali -
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             per combatterlo si rende necessario potenziare la cooperazione tra le varie auto-
             rità di contrasto e doganali, attraverso uno scambio di informazioni, supportan-
             do le attività riguardanti giustizia, affari interni, politica di sicurezza, attraverso
             l’intervento di esperti sul campo (oltre all’intelligence si pensi agli archeologi e agli
             storici dell’arte).
                  Non è bastato, infatti, l’art. 9 della nostra Costituzione diretto a sottolinea-
             re  l’importanza  dello  sviluppo  culturale  e  della  tutela  ambientale:  «La
             Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
             Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.


             7    Art. 37, Tutela dell’ambiente. Un livello elevato di tutela dell’ambiente e il miglioramento
                  della sua qualità devono essere integrati nelle politiche dell’Unione e garantiti conformemen-
                  te al principio dello sviluppo sostenibile; Provvedimento in aggiunta al disposto della Carta
                  dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea che all’art. 37 evidenzia la necessità di tutelare
                  l’ambiente come diritto fondamentale e alla risoluzione n. 48/13 dell’8 ottobre 2021 appro-
                  vata dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.
             8    Sul cambiamento climatico si veda anche la recente pronuncia Corte e.d.u., Grande Camera,
                  9 aprile 2024, Verein Klimaseniorinnen Scheiz e a.c. Svizzera.
             9    Giuliana Ricozzi, Gli effetti del cambiamento climatico sul patrimonio artistico, in http://www.linkiesta.it, 2021.
             10   Gianluigi Ponti, Compendio di criminologia, Cortina ed., Milano, 1999.
             11   Maurizio Catino, Fare luce sulla zona grigia, Criminalia, in http://www.discrimen.it, 2019.

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