Page 54 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
4. Nel “Regno del sud”
L’11 settembre da Brindisi, nuova capitale provvisoria del “Regno del
sud”, il capo di Stato maggiore generale Ambrosio comunicava ai capi di Stato
maggiore delle tre Forze Armate che avendo i tedeschi “apertamente iniziato le
ostilità contro di noi” occorreva considerarli “di conseguenza […] nemici e le
Forze Armate debbono decisamente combatterli” . Era il primo, seppure tar-
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divo segno di vita delle Forze Armate del Regno d’Italia, uno Stato che, ridot-
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to ora ai minimi termini, aveva rischiato addirittura di scomparire travolto dagli
avvenimenti di quel tragico settembre.
Soldato italiano in combattimento, Sicilia 1943
(Fonte: Museo Storico dello Sbarco in Sicilia 1943 de Le Ciminiere di Catania)
Da allora in poi, quasi a voler recuperare il tempo perduto, il governo e i
vertici militari si impegnarono costantemente nello sforzo di ottenere la parte-
cipazione più consistente e qualificata possibile alle operazioni per la liberazio-
ne del territorio nazionale a fianco degli Alleati. L’azione riorganizzativa si
mosse su due piani: quello materiale e quello morale.
(48) Comando supremo, Reparto operazioni, 11 settembre 1943, n. 1025 prot. C.S., oggetto:
Impiego Forze armate. Vedilo in Giuseppe Conti, Il Primo Raggruppamento motorizzato, Roma,
SME, Ufficio storico, 2013 (1984), allegato 1, pp. 221.
(49) Osserva il generale F. Rossi, Come arrivammo all’armistizio cit., p. 271, che ormai “la dissolu-
zione dell’esercito era già molto avanzata”; inoltre l’ordine “poté giungere soltanto a un
numero limitatissimo di scacchieri”.
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