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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
a
dell’attacco che aveva come obiettivo finale - secondo il comando della 5 armata
americana guidata dal generale Clark - lo sfondamento al centro della “Winter
line” per «guadagnare l’accesso alla strada di Roma nella valle del Liri» .
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Si trattava di una partecipazione in forma ridotta ma significativa perché
la piccola unità nata alla fine di settembre rappresentava tutte le Forze Armate.
Era il primo “tributo di sangue” alla causa comune con il quale l’Italia
cominciava a “pagarsi il biglietto”, secondo l’espressione di Churchill. Altre
impegnative prove attendevano le Forze Armate fino alla fine della guerra, ma
a Montelungo era stato intrapreso il cammino che avrebbe riportato l’Italia fra
le nazioni libere.
Bibliografia
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seguenze, Bologna, Il Mulino, 2003;
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(59) Il tentativo, come è noto, non ebbe buon esito e costò al Raggruppamento gravi perdite di
uomini (47 morti, 102 feriti e 151 dispersi). Inquadrato in un’azione di più ampio respiro, il
secondo tentativo, effettuato il 16 dicembre riuscì brillantemente. Cfr. G. Conti, Il Primo
Raggruppamento motorizzato cit., pp. 91-129.
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