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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




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             dell’attacco che aveva come obiettivo finale - secondo il comando della 5  armata
             americana guidata dal generale Clark - lo sfondamento al centro della “Winter
             line” per «guadagnare l’accesso alla strada di Roma nella valle del Liri» .
                                                                                (59)
                  Si trattava di una partecipazione in forma ridotta ma significativa perché
             la piccola unità nata alla fine di settembre rappresentava tutte le Forze Armate.
                  Era il primo “tributo di sangue” alla causa comune con il quale l’Italia
             cominciava  a  “pagarsi  il  biglietto”,  secondo  l’espressione  di  Churchill.  Altre
             impegnative prove attendevano le Forze Armate fino alla fine della guerra, ma
             a Montelungo era stato intrapreso il cammino che avrebbe riportato l’Italia fra
             le nazioni libere.




             Bibliografia
               Aga Rossi, Elena, L’inganno reciproco. L’armistizio tra l’Italia e gli angloamericani del settembre 1943,
              Roma, Min. per i Beni culturali e ambientali. Ufficio centrale per i beni archivistici, 1993;
               Aga Rossi, Elena, Una nazione allo sbando. L’armistizio italiano del settembre 1943 e le sue con-
              seguenze,  Bologna, Il Mulino, 2003;
               Avagliano, Mario, Palmieri, Marco, I militari italiani nei lager nazisti. Una resistenza senz’armi
              (1943-1945, Bologna, Il Mulino, 2021;
               Bartolini, Alfonso, Per la Patria e la libertà. I soldati italiani nella Resistenza all’estero dopo l’8
              settembre, Milano, Mursia, 1986;
               Battaglia, Roberto, Storia della Resistenza italiana, Torino, Einaudi, 1954;
               British Intelligence in the Second World War. Its Influence on Strategy and Operations, vol. Three,
              part I, London, Her Majesty’s Stationery Office, 1984;
               Conti, Giuseppe, La Riscossa dell’Esercito. Il Primo  Raggruppamento motorizzato. Monte Lungo,
              Atti del Convegno di studio, Cassino 6-7 dicembre 1993, Roma, Associazione nazionale
              combattenti  della  Guerra  di  Liberazione  inquadrati  nei  Reparti  regolari  della  Forze
              Armate, 1994;
               Conti, Giuseppe, La crisi morale del ’43: le Forze Armate e la difesa del territorio nazionale, in
              “Storia contemporanea”, n. 6, dicembre 1993, pp. 1128-1129;
               Conti, Giuseppe, Il Primo Raggruppamento motorizzato, Roma, SME, Ufficio storico, 2013,
              (1984);
               Conti,  Giuseppe,  La  ricostituzione  del  Regio  esercito  dalla  resa  alla  liberazione.  1943-1945,
              Rodorigo, 2018;
               Deakin, Federick William, Storia della Repubblica di Salò, Torino, Einaudi, 1968;
               De Felice, Renzo, Mussolini l’alleato, 1940-1945. I: L’Italia in guerra, 1940-1943, t. II, Crisi
              e agonia del regime, Torino, Einaudi, 1990;


             (59)  Il tentativo, come è noto, non ebbe buon esito e costò al Raggruppamento gravi perdite di
                  uomini (47 morti, 102 feriti e 151 dispersi). Inquadrato in un’azione di più ampio respiro, il
                  secondo tentativo, effettuato il 16 dicembre riuscì brillantemente. Cfr. G. Conti, Il Primo
                  Raggruppamento motorizzato cit., pp. 91-129.

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