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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                  In particolare, è noto che dopo le prime incertezze legate allo sbarco dei
             contingenti alleati, i vertici militari anglo-americani fecero pieno affidamento
             sui comandi territoriali dell’Arma per garantirsi quella gestione della sicurezza
             pubblica  che  avrebbe  potuto  rappresentare  un  problema  importante,  con  il
             rischio di drenare risorse umane e materiali a detrimento delle operazioni mili-
             tari vere e proprie contro le unità tedesche .
                                                      (1)
                  In questo senso, è chiaro il bisogno di impiegare la “existing civil machi-
             nery”  secondo  il  pensiero  del  Generale  di  Eisenhower .  Proprio  le  Forze
                                                                    (2)
             dell’Ordine e la magistratura rappresentano i due apparati sui quali, inizialmente
             solo in Sicilia, si concentra l’attenzione dell’Allied Military Government of  Occupied
             Territories (AMGOT, poi AMG) tanto che, nel dicembre 1943, lo stesso mese
             dell’omicidio del maresciallo, le autorità alleate “danno istruzioni alle forze di
             polizia italiane perché evitino di trattenere in carcere cittadini per lunghi mesi
             prima del processo” . In effetti, il ruolo dei Carabinieri è chiaramente tracciato
                                (3)
             in un importante contributo apparso nelle pagine della Rassegna dell’Arma dei
             Carabinieri a cui si rimanda . Si può infine, apprezzare i risultati conseguiti nel
                                       (4)
             servizio dall’Arma considerando che nel 1946 l’Allied Commission autorizza l’ele-
             vazione del tetto massimo della forza dei Carabinieri da 65.000 a 75.000 .
                                                                                  (5)


             2. L’agguato del 4 dicembre 1943
                  Il 4 dicembre 1943, alle 18:30 circa, il maresciallo Pietro Purpi si appro-
             pinqua verso il Circolo dei civili di Villalba, in provincia di Caltanissetta, insieme
             all’avvocato Beniamino Farina e al presidente Giuseppe Scarlata .
                                                                           (6)

             (1)   In merito al pieno riconoscimento del ruolo dell’Arma dei Carabinieri quale Forza dell’Ordine
                  necessaria per gli stessi Alleati si veda il passaggio di Anthony Eden alla Camera dei Deputati
                  inglese riportato in AA.VV., Etica del Carabiniere, s.l. [ma Roma], s.i., 2017, p. 147.
             (2)   Eisenhower ad Alexander, 27 luglio 1943, in Harry Lewis Coles-Albert Katz Weinberg, Civil
                  Affairs: Soldiers become Governors (d’ora in avanti Civil Affairs), Office of  the Chief  of  Military History.
                  Washington D.C., Department of Army, 1964, p. 224, cit. in Nicola Gallerano, L’influenza
                  dell’amministrazione militare alleata sulla riorganizzazione dello stato italiano (1943-1945), in Italia
                  Contemporanea, a. 1974, n. 115, p. 6.
             (3)   Ivi, p. 7.
             (4)   Manlio Corselli, I Carabinieri, lo sbarco alleato in Sicilia e l’Allied Military Government of  Occupied
                  Territories (AMGOT) (lulio 1943 - febbraio 1944), in Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, a. LXVIII
                  (2021), n. 2, pp. 175-198 e in particolare, pp. 190-198. La prova cartolare è nelle pagine del
                  contributo di Maria Letizia Annaloro presente in questo numero speciale.
             (5)   Nicola Gallerano, L’influenza cit., p. 21.
             (6)   Legione Carabinieri Sicilia, Sala Museale, Fascicolo “Pietro Purpi”, Legione Territoriale dei
                  Carabinieri Reali di Palermo, Compagnia Esterna di Caltanissetta, Dal Tenente Silvio Porcelli
                  al  Comando  del  Gruppo  dei  CC.RR.  di  Caltanissetta,  Caltanissetta  21  febbraio  1946,
                  Oggetto: Uccisione del maresciallo PURPI Pietro comandante della stazione di Villalba.

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