Page 64 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
Stando ai ricordi tramandati dalla vedova di Purpi a sua figlia, tra il potente
capo mafia e il maresciallo non intercorrevano buoni rapporti, anzi .
(10)
Il capo mafia ne avrebbe decretato la morte poiché questi stava redigendo
una relazione sul suo conto.
Il boss mafioso Vizzini, anche conosciuto come Don Calò, è un potente
e spietato criminale. Sul suo conto, il maresciallo Paolo Bordonaro, comandante
della Stazione di Sommatino in provincia di Caltanissetta, riporta nel suo pro-
cesso verbale intitolato “Lotta alla mafia siciliana” stilato nel 1927 che un auto-
revole capo mafia gli aveva confidato che “non si moveva foglia in provincia di
Caltanissetta senza il nulla osta di Calogero Vizzini” .
(11)
Il leggendario Vizzini non rientra neppure tra gli indiziati connessi alla
morte del maresciallo Purpi. Stando alle indagini svolte dai Carabinieri, i colpe-
voli sono dei delinquenti di Villalba, già noti alle istituzioni. Quando freddano
il maresciallo Purpi, questi ha da poco compiuto trentotto anni.
4. I primi anni di servizio
Pietro Purpi nasce a Petralia Sottana in provincia di Palermo il 23 novem-
bre 1905. Il suo foglio matricolare riporta i suoi primi passi nelle Forze Armate
Italiane . Entra in servizio come soldato di leva classe 1905 presso il Distretto
(12)
Militare di Cefalù e viene lasciato in congedo illimitato il 3 dicembre 1924.
Nel maggio 1925 è chiamato alle armi a disposizione del 31° Reggimento
Fanteria.
Nel novembre 1925 è nominato Caporale. A fine mese è mandato in con-
gedo anticipato. Gli è concessa una dichiarazione di aver “tenuta buona condot-
ta e di aver servito con fedeltà ed onore”.
Il 2 aprile 1927 è riammesso in servizio col grado di Carabiniere a piedi
nella Legione di Palermo con la ferma di tre anni. Nell’agosto 1935 è nominato
Vicebrigadiere. Nell’agosto 1939 è promosso a Brigadiere.
Fascicolo “Pietro Purpi”, Legione Territoriale Carabinieri di Palermo, Compagnia di
Caltanissetta, Dal Capitano Giuseppe Spinelli alla Questura di Caltanissetta e al Comando
del Gruppo dei Carabinieri di Caltanissetta, Caltanissetta 31 agosto 1964, Oggetto: Omicidio
del maresciallo dei carabinieri Purpi Pietro - accertamenti, p. 3).
(10) Intervista telefonica con la figlia del Maresciallo Purpi del novembre 2018.
(11) Paolo Bordonaro, Lotta alla mafia siciliana, Capitolo XXXIX, p. 2 [1927] (consultabile presso
Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, busta 417). Beniamino Farina, futuro sindaco di
Villalba, è nipote del boss Calogero Vizzini.
(12) Comando Provinciale Carabinieri di Caltanissetta, n. 107 (61) del Catal. (R. 1950), Legione
Territoriale dei Carabinieri di Palermo, n. di matricola 159 del Distretto di Palermo (33),
Copia del Foglio Matricolare di Purpi Pietro.
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