Page 67 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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SICILIA LIBERATA.
                            VITA E MORTE DEL MARESCIALLO D’ALLOGGIO PIETRO PURPI




                    Il 12 febbraio 1944, il capitano Giovanni Franco riassume la situazione e
               gli sforzi profusi:
                    I fratelli Giuseppe ed Ignazio Giambra, autori dell’omicidio del maresciallo Purpi, sono tuttora
               latitanti. Da parte dei militari della squadriglia di Mussomeli e dei militari della stazione di Villalba,
               sono stati eseguiti servizi di battuta nei territori di Mussomeli e di Villalba ove i ricercati si presume si
               aggirano, ma con esito negativo.
                    I due ricercati in seguito all’azione dell’Arma si sono eclissati e le investigazioni per ora tendono a
               scoprire il loro nascondiglio al fine di potere effettuare i servizi per la cattura
                                                                       (16).

                    Il 24 febbraio 1944, il colonnello Lauro Andreoli sprona il Comando del
               Gruppo dei Carabinieri Reali di Caltanissetta.
                    L’azione dell’Arma per vendicare l’assassinio del maresciallo Purpi Pietro è stata, finora, mal
               coordinata, mal diretta, priva di slancio.
                    Ho esaminata personalmente la situazione della zona di Villalba e date al Capitano Franco,
               comandante la compagnia esterna di Caltanissetta, precise disposizioni di servizio per la cattura della
               banda della quale fanno parte anche gli autori dell’efferato assassinio del maresciallo Purpi.
                    Non dubito che detto ufficiale darà prova, anche in questa occasione, della sua abilità e del senti-
               mento del dovere di cui è animato.
                    Le stazioni di Villalba - Mussomeli - e Vallelunga sono state rinforzate in modo che detto capi-
               tano disponga nella zona di un centinaio di militari dell’Arma, pronti a concentrarsi con automezzi per
               accerchiare la banda in parola. Inoltre ho dislocato due motociclette a Villalba e Mussomeli per il colle-
               gamento con il prefato ufficiale che, personalmente, dirige il servizio dei confidenti.
                    Mi attendo buoni risultati .
                                        (17)

                    I fratelli Giambra cadono nelle maglie della giustizia nella notte tra il 1° e
               il 2 luglio 1944, dopo aver compiuto numerosi crimini e aver terrorizzato la cit-
               tadinanza da quanto descrive il capitano Franco.
                    Oltre i rinforzi disposti da questa compagnia per la stazione di Villalba, l’ufficio interprovinciale
               di P.S. di Mussomeli istituiva nei pressi di Villalba un distaccamento di agenti e carabinieri al comando
               del vicebrigadiere a piedi dei CC.RR. Secchi Giovanni.
                    I servizi suddetti, in base alle direttive di cotesto Sig. Comandante di Gruppo, venivano ed erano
               svolti in collaborazione con le stazioni dell’Arma di Villalba e Mussomeli, corroborati da altri che spes-
               sissimo ad ogni notizia fiduciaria si eseguivano con l’intervento di numerosi militari dell’Arma forniti tem-
               pestivamente dal Nucleo rinforzi di Caltanissetta e capeggiati dal sottoscritto.
               (16)  Legione Carabinieri Sicilia, Sala Museale, Fascicolo “Pietro Purpi”, Legione Territoriale dei
                    Carabinieri  Reali  di  Palermo,  Compagnia  Esterna  di  Caltanissetta,  dal  capitano  Giovanni
                    Franco al Comando del Gruppo dei CC.RR. di Caltanissetta, Caltanissetta 12 febbraio 1944,
                    Oggetto: Uccisione del maresciallo Purpi Pietro.
               (17)  Legione Carabinieri Sicilia, Sala Museale, Fascicolo “Pietro Purpi”, Legione Territoriale dei
                    Carabinieri Reali di Palermo, Ufficio Servizio, dal colonnello Lauro Andreoli al Comando del
                    Gruppo dei Carabinieri Reali di Caltanissetta, Palermo 24 febbraio 1944, Oggetto: Uccisione
                    del maresciallo Purpi Pietro.

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