Page 343 - Rassegna 2023 Numero Speciale
P. 343

L’ARTE COME “RAPPRESENTAZIONE” DELLA RESISTENZA DEI CARABINIERI




                    Questa edizione «è dedicata al terzo cinquantenario della vita dell’Arma,
               compreso tra il 1914 e il 1964» . Sfogliando le sue pagine si nota il ritratto del
                                             (31)
               Comandante Generale, generale di corpo d’armata Azolino Hazon , la foto-
                                                                                 (32)
               grafia  dell’allora  Capo  di  Stato  Maggiore,  colonnello  Ulderigo  Barengo ,
                                                                                         (33)
               entrambi vittime del bombardamento di San Lorenzo del 19 luglio 1943.
                    Compare anche l’immagine di Salvo D’acquisto nella versione di Clemente
               Tafuri, sebbene elaborata graficamente e dei tre Martiri di Fiesole, in una inter-
               pretazione di Di Stefano, pure rielaborata. Due pagine rievocano i Carabinieri
               caduti alle Fosse Ardeatine, in una composizione creata con la giustapposizione
               di  fotografie  originali  e  disegni  realizzati  a  punta  di  matita.  Viene  riportata
               anche l’immagine del generale Filippo Caruso, animatore del fronte clandestino
               Carabinieri della Resistenza, a firma di Olivetti. Una fotografia su due pagine rie-
               voca simbolicamente la Liberazione del Paese e riporta, in sintesi, «le perdite e
               le ricompense»  dell’Arma. In chiusura un breve accenno ai Carabinieri inter-
                              (34)
               nati nei lager nazisti .
                                  (35)


               3.  L’arte come riconoscenza ai Carabinieri da parte della comunità ebraica
                    Tra gli episodi meno noti, ma sicuramente più complessi di cui furono
               protagonisti i Carabinieri in quegli anni, non può non essere ricordato il disar-
               mo subito dai militari dell’Arma, avvenuto a Roma il 7 ottobre 1943 e la suc-
               cessiva deportazione nei campi di concentramento nazisti.
                    Si trattò di un fatto che ebbe risvolti molto pesanti per l’Istituzione e che
               è stato a lungo tempo taciuto, motivo per cui al riguardo le testimonianze arti-
               stiche che ne hanno rappresentato la drammaticità, o per dirla con Adorno le
               barbarie, sono di trattazione recente.
                    Nonostante  si  sia  trattato  di  episodi  dal  peso  rilevante  -  tant’è  che  le
               dichiarazioni dei Carabinieri coinvolti nella deportazione descrivono l’evento
               come propedeutico al rastrellamento degli ebrei del 16 ottobre 1943, avvenuto nel

               (31)  Comando  Generale  dell’Arma  dei  Carabinieri,  Calendario  Storico  dell’Arma  dei  Carabinieri,
                    Roma, Ente Editoriale per l’Arma dei Carabinieri, 2013, p. 1.
               (32)  Il dipinto è stato realizzato con la tecnica dell’olio su tela da Guido Greganti. Fa parte della
                    collezione dei Comandanti Generali, conservata al Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri.
               (33)  La fotografia è parte dell’Archivio Fotografico del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri,
                    parte della collezione 1 - 1- 189.
               (34)  Si stima che le perdite dell’Arma nel corso della Guerra di Liberazione fossero di 2.735 cadu-
                    ti e 6.521 feriti. Per la partecipazione alle vicende belliche la Bandiera dell’Arma dei carabi-
                    nieri fu decorata di Medaglia d’Argento al Valor Militare.
               (35)  La limitata trattazione a cura del Calendario Storico, induce a riflettere sulla delicatezza che
                    il tema della Resistenza ha da sempre rappresentato per l’Arma dei Carabinieri e sulla pru-
                    denza con cui l’Istituzione vi si è approcciata nel tempo.

                                                                                        337
   338   339   340   341   342   343   344   345   346   347   348