Page 345 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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L’ARTE COME “RAPPRESENTAZIONE” DELLA RESISTENZA DEI CARABINIERI
parte al salvataggio della famiglia Mattei, ebrei profughi da Fiume. Il Brigadiere
Giuseppe Ippoliti è stato l’ultimo in ordine di tempo a ricevere questo presti-
gioso riconoscimento il 7 ottobre 2021. Nell’inverno del 1943, insieme a sua
moglie Teresa Zani, mise al riparo dai nazisti le due sorelle ebree Fischhof,
spacciandole per proprie nipoti .
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Di recente, la comunità ebraica di Roma ha voluto ulteriormente consoli-
dare questo legame e ricordare l’evento di quella deportazione, così nel 2021
l’associazione benefica ebraica “Benè Berith” operante in Roma, ha donato una
menorah d’oro al Comandante Generale dell’Arma, generale di corpo d’armata
Teo Luzzi, quale «riconoscimento di altissimo valore etico, sinora mai attribuito
a una istituzione». È un simbolo che definisce in maniera indissolubile il legame
di solidarietà tra l’Arma dei Carabinieri e la comunità ebraica di Roma.
In realtà, la difficile ricerca relativa a questo drammatico momento della
storia ha portato a non avere ancora la certezza del numero dei Carabinieri che
furono internati nei campi di concentramento tedeschi. Una indicazione di
massima viene fornita proprio da una particolare opera d’arte - se così può defi-
nirsi: la pietra d’inciampo collocata presso la Legione Allievi Carabinieri di
Roma, uni dei luoghi scenario del triste evento. Sulla pietra incastonata nel pavi-
mento viene riportato: «duemila Carabinieri deportati e internati nei campi di
concentramento nazisti» . Le pietre d’inciampo fanno parte di un progetto
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monumentale europeo per tenere viva la memoria di tutti i deportati nei campi
di concentramento e di sterminio nazisti che non hanno fatto ritorno alle loro
case. Un piccolo blocco quadrato di pietra (10x10 cm), ricoperto di ottone
lucente, posto davanti alla porta della casa nella quale ebbe ultima residenza un
deportato nei campi di sterminio nazisti: ne ricorda il nome, l’anno di nascita,
il giorno e il luogo di deportazione, la data della morte.
L’iniziativa è ascrivibile all’artista tedesco Gunter Demnig : come reazione
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a ogni forma di negazionismo e di oblio, al fine di ricordare tutte le vittime del Nazional-
Socialismo, che per qualsiasi motivo siano state perseguitate: religione, razza, idee politiche,
orientamenti sessuali .
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(39) https://www.reportdifesa.it/carabinieri-i-giusti-la-deportazione-dei-carabinieri-e-le-attivita-
di-commemorazione/.
(40) In realtà le indagini svolte al riguardo ci fanno pensare che essi furono di gran lunga più
numerosi. Un rapporto tedesco, la cui fonte è Bundesarchiv e Militarchiv di Friburgo, stima che
i carabinieri deportati sarebbero stati circa 2.550 e aggiunge che a operare l’arresto sarebbero
stati i militari tedeschi del Fallschirmjager Division, presenti nella Capitale.
(41) Gunter Demnig è nato a Berlino il 27 ottobre 1947. È un artista tedesco divenuto famoso
per aver ideato le pietre d’inciampo che, a partire dal 1992 si sono diffuse in tutta Europa.
Nel 1985 ha aperto uno studio a Colonia, collaborando, a partire dal 1994 al IGNIS-
Kulturzentrum (https://it.wikipedia.org/wiki/Gunter_Demnig).
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