Page 347 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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L’ARTE COME “RAPPRESENTAZIONE” DELLA RESISTENZA DEI CARABINIERI




               guerra  mondiale,  quando  si  decise  di  collocare  nel  parco  tanti  alberi  quanti
               erano stati i caduti in battaglia, apponendo sopra ciascuno di essi una targhetta
               commemorativa. Un evidente collegamento ideale fra le vittime della prima e
               della seconda guerra mondiale, un simbolo della pressione, della tortura e della
               difficile condizione che tutta l’Arma ha vissuto ai tempi della guerra. Non solo
               il ricordo dei tre Carabinieri di Fiesole, dunque, ma dell’Arma tutta. Di fianco
               al monumento una targa commemorativa che spiega il significato e il motivo
               per il quale è stato eretto. Anche sul basamento ricompare il simbolo dell’Arma,
               assieme ai nomi delle tre vittime e la scritta: alla fiamma dell’arma attinsero forza e
               fede per essere fiamma di umanità e di giustizia.
                    Il monumento fu inaugurato il 27 settembre 1964 con una solenne ceri-
               monia a cui presero parte Autorità civili e militari tra cui il Ministro della Sanità, il
               Sottosegretario  Cappugi  e  il  Comandante  Generale  dell’Arma,  folte  rappresentazioni  di
               Associazioni, i familiari dei caduti, gli ostaggi che ebbero salva la vita e numeroso pubblico.
               Prestava  servizio  d’onore  il  Reggimento  di  Carabinieri  in  grande  uniforme  e  la  Banda
               dell’Arma .
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                    Numerosi sono i monumenti dedicati al vicebrigadiere Salvo D’Acquisto.
               Il più risalente è la stele collocata a Palidoro, proprio sul luogo in cui avvenne
               l’atroce supplizio . Inaugurata nel 17° anniversario dell’olocausto, e collocato con
                                (47)
               la parte frontale lateralmente rispetto alla torre, nel 2003, in occasione del 60°
               anniversario del fatto, il monumento è stato riposizionato indirizzando la parte
               frontale verso il mare. Come si legge sulla stele, infatti, il luogo in cui il valoroso
               carabiniere guardò il suo mare […] offrì alla Patria la sua fiorente giovinezza. Alla solen-
               ne cerimonia del 2003 assieme al Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi
               furono presenti tutte le massime autorità dello Stato.
                    Un altro importante monumento dedicato all’eroe di Palidoro è quello
               eretto in Piazza Carità a Napoli, la grande opera in marmo e metallo realizzata
               dall’artista Lydia Cottone e inaugurata il 21 marzo 1971. La presentazione alla
               cittadinanza avvenne con grande solennità durante una cerimonia a cui presero
               parte  le  massime  autorità  civili  e  laiche:  il  Presidente  del  Consiglio  Emilio
               Colombo,  il  Comandante  Generale  dell’Arma,  generale  di  corpo  d’armata
               Corrado  San  Giorgio  e  il  Cardinale  Arcivescovo  di  Napoli  Corrado  Ursi.
               Animò i festeggiamenti la Banda dell’Arma. Descrivere nei dettagli la manifestazione
               è pressochè impossibile. E non è retorico dire che Piazza Carità appariva come una selva di


               (46)  Antioco Biggio, in Il Carabiniere, n. 9, settembre 1964, Anno XVII, Roma, p. 12.
               (47)  Nel 2020 presso la Torre di Palidoro, il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri ha curato
                    una esposizione permanente dedicata ai carabinieri nella Resistenza e, in particolare al vice-
                    brigadiere Salvo D’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

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