Page 346 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




             4.  La Resistenza dei Carabinieri nei monumenti pubblici
                  La Resistenza e Guerra di Liberazione viene raccontata anche attraverso
             monumenti pubblici legati alle vicende dell’Arma che hanno assolto alla funzio-
             ne di commemorazione e di monito per i posteri di quello che è stato uno dei
             momenti più tragici per l’umanità.
                  Tra  i  più  celebri  sicuramente  vi  è  il  monumento  dedicato  ai  Martiri  di
             Fiesole, col quale, a distanza di venti anni, il comune toscano decise di onorare
             il ricordo dei tre Carabinieri. L’esigenza si presentò quanto l’architetto Giovanni
             Michelucci operò un adeguamento del Parco della Rimembranza di Fiesole e
             propose di invitare quattro giovani artisti locali a presentare ciascuno un pro-
             getto che avrebbe valorizzato quel posto, a lungo rimasto chiuso perché impra-
             ticabile. La scelta riguardò gli artisti Jorio Vivarelli, Vitaliano De Angelis, Mino
             Trafeli e Marcello Guasti, colui che risultò vincitore e che pensò di realizzare un
             monumento in onore dei tre Carabinieri caduti il 12 agosto 1944.
                  Guasti tentò di superare ciò che lui stesso riteneva il problema maggiore
             nell’esecuzione del monumento, ovvero l’inserimento in mezzo al paesaggio aperto
             verso il panorama di un elemento che suggerisca un’intenzione drammatica e fortemente emo-
             tiva, in uno slancio dinamico che appaia chiaramente individuabile da molteplici punti di
             vista .
                (43)
                  L’opera realizzata, in perfetta armonia con l’ambiente circostante, fu svi-
             luppata diagonalmente fra il massiccio muraglione posto alle sue spalle e la
             vasta pianura fiorentina, verso cui il monumento è orientato. Immerso in una
             natura senza tempo nella sua calma arcaica , il modello dapprima realizzato in
                                                   (44)
             legno, trovò la sua fusione nel bronzo, a seguito dell’assemblaggio in loco di qua-
             rantacinque elementi che compongono la colossale tenaglia dal profilo curvili-
             neo e dalla superficie mossa, ruvida e sapientemente lavorata, da cui fuoriesco-
             no  lingue  di  fuoco  aggrovigliate  e  appuntite,  chiaro  riferimento  alla  fiamma
             dell’Arma.
                  L’opera è il frutto di ricerca impostata sulla vitalizzazione […] riprodotta nella
             grande fiamma, simbolo della libertà  si erge sul colle di San Francesco, e poggia su
                                          (45)
             un saldo basamento incastonato fra ulivi e i lecci, piantati a seguito della prima
             (42)  http://www.pietredinciampo.eu/progetto/.
             (43)  Alessandro Bonsanti, Onoranze ai Carabinieri Medaglia d’oro. Alberto La Rocca Vittorio Marandola
                  Fulvio Sbarretti nel ventennale dell’eroico sacrificio, Colle San Francesco, Fiesole, 27 settembre 1964, in
                  Giorgio Di Genova, Marco Fagioli, Francesco Gurrieri, Marcello Guasti, Tra natura e geometria
                  1940-2004, Bologna, edizione Bora, 2005, p. 318.
             (44)  Lorenzo Papi, Incontro con Michelucci. Il Monumento al Carabiniere, in La Nazione, 11 ottobre
                  1964.
             (45)  Artemisa  Viscoli,  Biografie,  in  Giorgio  Di  Genova,  Marco  Fagioli,  Francesco  Guerrieri,
                  Marcello Guasti, Tra natura e geometria 1940-2004, Bologna, edizione Bora, 2005, p. 333.

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