Page 348 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
tricolori se si pensi che erano presenti 1.400 bandiere delle altrettante sezioni
dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, oltre i labari e bandiere di altre asso-
ciazioni e i labari delle città decorate di Medaglie d’Oro al Valor Militare, nonché quelle delle
varie associazioni d’Arma di Napoli .
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Nell’occasione il Presidente del Consiglio Emilio Colombo definì la
Resistenza un fatto istintivo di molti, un fatto popolare, quasi corale […] al di là o al di qua
delle ideologie dei partiti, che ha preso vita dalle sorgenti segrete di umanità e di dignità del
nostro popolo […] il suo senso più profondo fu ed è l’anelito alla libertà […] fu un fatto, corale,
popolare e soprattutto morale, prima di essere un fatto politico. […] La Resistenza fu di tutti
gli italiani i quali ricoprivano sul piano di una relazione morale, come istinto, la nuova strada
politica della democrazia, nella quale la Nazione non può vivere senza libertà .
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Sarebbe impossibile ricordare le decine e decine di opere analoghe dedi-
cate alla Resistenza dei Carabinieri presenti in ogni comune d’Italia, ma è dove-
roso fare cenno a uno dei più recenti. Il 25 aprile 2015 nei giardini di piazza
Risorgimento è stato collocato un cippo marmoreo in ricordo delle donne, delle madri e delle
mogli di Carabinieri deportati o uccisi alle Fosse Ardeatine . La lapide riporta il nome
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di Lina Frignani, moglie del colonnello Frignani, Marcella Duce, moglie del
tenente Romeo Rodriguez Pereira che assieme ad altre rappresentano tutte le
donne che per amore si sacrificarono al seguito dei propri uomini che militava-
no tra le fila della Benemerita.
5. La settima arte, il teatro e la Resistenza dei Carabinieri
Probabilmente, fu l’alto sentire collettivo che ha animato la Resistenza a
spingere quei Carabinieri ad immolarsi per gli alti ideali che, come si è avuto
modo di constatare, al di là dei problemi della “rappresentazione”, sono stati
ben interpretati attraverso le più svariate forme d’arte.
Al riguardo anche il cinema ha trovato in quel periodo una grande fonte
di ispirazione . Ancora oggi, vengono realizzati film a carattere storico che
(51)
presentano spunti di riflessione sempre nuovi sul tema, basti pensare ai film
dedicati a Salvo D’Acquisto e ai Martiri di Fiesole.
(48) Emilio Colombo, Salvo D’Acquisto. Discorso per l’inaugurazione a Napoli del Monumento all’Eroe,
estratto da L’Idea, n. 16-17, del 1° aprile 1971, p. 41.
(49) E. Colombo, Ivi, pp. 27-28.
(50) https://www.ilmessaggero.it/roma/news/25_aprile_lapide_carabinieri_donne_fosse_
ardeatine-5921677.html.
(51) Tra il 1945 e il 1946 furono presentati al cinema ben sei film italiani: Giorni di Gloria, regia di
Luchino Visconti, Due lettere anonime, regia di Mario Camerini, Roma città aperta, regia di
Roberto Rossellini, Un giorno nella vita, regia di Alessandro Blesetti, Paisà, regia di Roberto
Rossellini, Il sole sorge ancora, regia di Aldo Vergano.
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