Page 349 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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L’ARTE COME “RAPPRESENTAZIONE” DELLA RESISTENZA DEI CARABINIERI
Anche la settima arte, infatti, ha voluto omaggiare la figura dell’eroe di
Palidoro: a partire dalla prima interpretazione risalente al 1949, diretta da Vittorio
Cottafavi, La fiamma che non si spegne ; nel 1975, riscosse particolare successo l’in-
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terpretazione di Massimo Ranieri che ricoprì il ruolo del protagonista nel film
intitolato Salvo D’Acquisto ; più recentemente, nel 2003, Alberto Sironi propone
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una miniserie dedicata all’eroico sottufficiale dei Carabinieri, trasmessa dalla
Rai . Nel 2014 Rai fiction ha prodotto lo sceneggiato A testa alta , dedicato
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invece ai Martiri di Fiesole. Non meno intensa è stata l’attività teatrale che ha avuto
modo, nel tempo, di raccontare le vicende di cui furono protagonisti i Carabinieri
in quegli anni. Una delle prime sceneggiature legate a quei fatti è di Italo
Alighiero Chiusano che nel 1994, in occasione del cinquantenario, drammatizzò
in venticinque scene la vicenda dei tre Carabinieri caduti a Fiesole. Nel dramma,
intitolato Il prezzo di una scelta, l’autore fa rivivere tutto il pathos e il difficile clima
che si respira all’epoca. Più recentemente anche il monologo Carabinieri Kaputt
che nel 2021 ha ricevuto il Premio Settimia Spizzichino, patrocinato dal Comune di
Roma, si è ispirato ai documenti conservati negli Archivi storici dell’Arma e rac-
conta le vicende della deportazione dei Carabinieri dalla capitale il 7 ottobre
1943.
6. Conclusioni
Le opere e i monumenti rievocativi dei duri anni della Resistenza e della
Guerra di Liberazione permettono, dunque, di riflettere su come il messaggio
artistico sia un potente mezzo di comunicazione volto a rendere sempre attuale
il ricordo di quanto è avvenuto in un passato che rimane ancora pulsante nel
cuore e nell’animo di chi ha preso atto della drammaticità di quel complesso
periodo storico. Il racconto artistico, modulato attraverso una vasta gamma
espressiva da quegli interpreti che si sono caricati di un onere così gravoso giun-
to fino a noi, è destinato ad attraversare le epoche, con il preciso obiettivo di
(52) La regia del film è firmata da Vittorio Cottafavi, mentre la sceneggiatura è attribuita a Franco
Navarra Viggiani, Oreste Biancoli e Giuliano Conte. Il film viene prodotto dalla Orsa Film,
con musiche di Alessandro Cicognini e scenografie di Ottavio Scotti. Tra gli attori: Leonardo
Cortese, Maria Denis, Gino Cervi, Luigi Tosi e Carlo Campanini.
(53) La regia è di Romolo Guerri, il soggetto di Giuseppe Berto che contribuisce alla sceneggia-
tura assieme a Nico Ducci e Mino Roli. Con Massimo Ranieri prendono parte al film anche
Enrico Maria Salerno, Lina Polito, Isa Danieli, Massimo Serato ed Ezio Sancrotti.
(54) Il soggetto del film è a firma di Pietro Calderoni, Gualtiero Rosella e Mariella Buscemi. Fanno
parte del cast Beppe Fiorello, Luigi Maria Burruano, Bianca Maria D’Amato e Domenico Balsamo.
(55) La regia è di Maurizio Zaccaro, il soggetto di Leone Pampucci e Giovanna Mori, che firmano
anche la sceneggiatura assieme a Paolo Logli e Alessandro Pondi. Fanno parte del cast: Marco
Cocci, Alessandro Sperduti e Giovanni Scifoni.
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