Page 339 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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L’ARTE COME “RAPPRESENTAZIONE” DELLA RESISTENZA DEI CARABINIERI
vare la vita di dieci ostaggi . Nei volti dei militari si legge tutta la drammaticità
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e la fierezza di chi, sprezzante del pericolo, affronta la morte con grande corag-
gio. Per rievocare l’impegno dei Carabinieri nella Resistenza, il Museo Storico
conserva anche due piccoli monumenti commemorativi: uno dedicato ai caduti
nelle Fosse Ardeatine una fusione carica di significato, articolata in tre figure, che esprime
il momento tragico dell’apprendimento doloroso del compimento dell’immane tragedia: una
madre disperata che si rifiuta di accettare la realtà terribile portata a limiti estremi […],
un’altra figura femminile che richiama il dolore di una figlia, anch’essa attonita, che non riesce
ad esprimere una qualsiasi reazione se non chiudendosi in uno sguardo assente, impietrita dal
dolore […]; la figura di un uomo, carico di anni, allibito, preso da vaghi e inerti pensieri che
non gli consentono di rendersi conto, in nessun modo, di una storia permeata da una follia cri-
minale che induce ad interrogativi che nessuna risposta mai genereranno. In basso, su un plin-
to di marmo nero: una lapide in bronzo, con scolpiti i nomi dei nostri martiri ; un simbolico
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tempietto di bronzo in cui sono conservati due frammenti di stoffa della giubba crivellata
di colpi indossata dal vicebrigadiere Salvo D’Acquisto nel giorno del sacrificio, con parte della
sabbia con cui gli abitanti di Palidoro, contravvenendo alla minacciosa ingiunzione degli aguz-
zini nazisti, vollero coprire la salma dell’Eroe . Le due sculture sono esposte in una
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sala del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri.
Sicuramente il sacrificio del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto è il maggior-
mente rievocato e rappresentato nel tempo. Tra le opere a lui dedicate presenti
al Museo Storico dell’Arma, a differenza della descrizione fatta da Pisani, pro-
posta con toni asciutti, crudi ed essenziali, tesa quasi solo a comunicare l’acca-
duto, molto più idealizzata è l’interpretazione che del fatto dà Clemente
Tafuri . L’artista salernitano dedica al vicebrigadiere Medaglia d’Oro al Valor
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Militare Salvo D’Acquisto un olio su tela, intitolato Risurrezione. Il titolo stesso
è emblematico del forte simbolismo che connota il dipinto.
Realizzata nel 1953, l’opera è di grosse dimensioni (cm 240 x cm 310) e, pur
essendo proprietà del Museo Storico, attualmente è esposta presso il Comando
Unità Mobili e Specializzate “Palidoro”, Caserma Salvo D’Acquisto, in Roma,
mentre il Museo ne espone lo studio/bozzetto, non meno prezioso e interessan-
te, donato all’Istituto dal Comandante Generale dell’epoca Alberto Mannerini.
(25) https://www.carabinieri.it/bkcarabiniere/anno-2015/ottobre/ricordando-gli-eroici-carabi-
nieri-martiri-di-fiesole.
(26) Arnaldo Ferrara, Storia Documentale dell’Arma dei Carabinieri - Dal secondo conflitto mondiale alla
nascita della Repubblica, 5 voll., V vol., Roma, Ente Editoriale per l’Arma dei Carabinieri, p. 416.
(27) A. Ferrara, Ivi, p. 414.
(28) Nipote del pittore salernitano Raffaele Tafuri, Clemente Tafuri deve una particolare notorie-
tà proprio alla realizzazione del dipinto dedicato a Salvo D’Acquisto di proprietà del Museo
Storico dell’Arma dei Carabinieri.
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