Page 335 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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L’ARTE COME “RAPPRESENTAZIONE” DELLA RESISTENZA DEI CARABINIERI
Interessante è anche il disegno che Giorgio Olivetti dedica al valoroso
ufficiale, inserito in una serie di opere realizzate a punta di matita che vanno a
costituire l’Albo d’Oro dell’Arma dei Carabinieri. I disegni di Olivetti seguono
di pari passo l’antica collezione del Museo Storico che raccoglie i ritratti ad olio
su tela di tutti i decorati al Valor Militare dell’Arma . Altri artisti hanno fornito
(13)
un’ulteriore variazione sul tema, cimentandosi nella realizzazione di medaglie
commemorative, fuse nel bronzo, alcune delle quali ispirate proprio ad impor-
tanti dipinti divenuti iconici .
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Se sul piano rievocativo la realizzazione di un ritratto svolge una funzione
commemorativa del valore di un singolo personaggio, assai suggestiva appare
la narrazione dei fatti che videro protagonisti gruppi di Carabinieri. A partire
da quell’8 settembre 1943, numerose sono le interpretazioni ricche di pathos
che rievocano quei momenti drammatici per la storia del nostro Paese, come
quelli a Porta San Paolo o sulla Magliana. Come la vicenda del vicebrigadiere
Giuseppe Cerini che, visto cadere l’allievo carabiniere Alfredo Berasini colpito
da una grossa granata, lo sollevò sulle spalle e, percorrendo un lungo tratto di
terreno battuto dal fuoco tedesco, lo trasportò al posto di medicazione.
Il fatto ha costituito spunto per un disegno di Giovanni Di Stefano ,
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illustratore di importanti riviste che, con brevi e sapienti tratti, ha espresso
tutta la drammaticità vissuta in quel clima di guerra, lasciando nitido e illeso
(13) Fanno parte della raccolta anche i ritratti dei trenta carabinieri decorati di Medaglia d’Oro al
Valor Militare. Dagli atti dell’Archivio Storico del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri,
si può risalire all’elenco nominativo anche degli altri carabinieri decorati: due dell’ordine
Militare d’Italia, 303 di Medaglia d’Argento al Valor Militare. (Archivio Museo Storico
dell’Arma dei Carabinieri, alla voce: Elenco con statistiche di caduti e decorati).
(14) Alcune vicende, in particolare quella di Salvo D’Acquisto, oggetto di notevoli interpretazioni
artistiche che saranno descritte nelle pagine successive, diventano spunto per una serie di 47
medaglie in bronzo con finalità commemorative. La raccolta conservata al Museo Storico
dell’Arma dei Carabinieri è nota come serie delle Medaglie d’Oro ed è stata realizzate da artisti
del calibro di Luciano Zanelli, Guerrino Mattia Monassi, Vincenzo Bianchi, e molti altri,
autori che hanno voluto reinterpretare pregevoli opere come quelle di V. Pisani, di C. Tafuri
rievocando, in occasioni speciali, i gesti di altruismo e di altissimo valore compiuti da quei
carabinieri. Di foggia molto simile una piccola scultura dall’alto valore simbolico che negli
anni Settanta Antonio Berti volle dedicare ai carabinieri caduti nel corso della Resistenza e
della Guerra di Liberazione: un tondo in bronzo in cui una donna con la corona turrita in testa
bacia un carabiniere con gli occhi chiusi.
(15) Giovanni Di Stefano (1930-1990) è stato un noto illustratore di note riviste storico-culturali
e di cronaca in voga negli anni 1950-1975. Fra le più celebri, La Tribuna Illustrata. Importante
è stata la sua collaborazione anche con la rivista storica 7 anni di guerra (1959), le riviste
Cronaca (1966-67), Polizia Moderna (1967), Cronaca Nera (1977), Il Carabiniere (1975) e per le
diverse catene editoriali del genere “giallo” e spionaggio (1958) e fumetti. Altro “fiore all’oc-
chiello” dell’esperienza professionale di Giovanni Di Stefano riferita agli anni 1965 - ’80 è la
sua produzione di manifesti per diverse case produttrici cinematografiche italiane ed estere:
Metro Goldwin Mayer, United Artists, Eastmancolor, London film, Technicolor, Artfilm, San Paolo film,
Delta film distribuzione.
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