Page 336 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




             sullo sfondo, il profilo inconfondibile del “colosseo quadrato”, monumento
             simbolo della solidità della Resistenza romana in quel punto della Capitale dove,
             nonostante le numerose perdite, i tedeschi non riuscirono nel loro intento di
             avanzare verso il cuore dell’Urbe.
                  Procedendo sempre secondo un ordine cronologico, un altro bel disegno
             di  Silvano  Campeggi  rievoca  l’azione  del  carabiniere  Giuseppe  Cannata,
                                  (16)
             caduto il 9 settembre 1943 per difendere il castello Orsini di Monterotondo
             (Roma), sede dello Stato Maggiore Regio Esercito, preso d’assalto da un batta-
             glione  di  paracadutisti  tedeschi.  Non  meno  interessante  e  profondamente
             drammatico  un  altro  disegno  che  lo  stesso  artista  dedica  ai  quattordici
             Carabinieri della stazione di Napoli-Porto, trucidati dai nazisti per rappresaglia
             all’accanita  resistenza  opposta  dai  militari  dell’Arma  al  tentativo  tedesco  di
             occupare i centri nevralgici del capoluogo campano (10-13 settembre 1943) .
                                                                                      (17)
                  In un’altra bella illustrazione Di Stefano ritrae la resa di sessanta nazisti,
             nella stazione di Milano, a seguito di uno scontro a fuoco con i Carabinieri (10
             settembre 1943). In quel frangente i militari dell’Arma catturarono ben sessanta
             prigionieri.
                  E nella rassegna delle opere dedicate ai Carabinieri, non manca il ricordo
             di quei militari che, in quegli anni combatterono anche fuori dai confini patrii,
             dove il contributo in termini di vite umane fu notevole. Emblematico, al riguar-
             do,  il  gesto  del  sottotenente  Orazio  Petruccelli  che,  l’8  settembre  del  1943,
             appresa la notizia dell’armistizio, sulla piazza d’armi di Orgostoli (Cefalonia),
             ammainò la bandiera nazista, issando il vessillo italiano. Dopo quel coraggioso
             gesto,  l’ufficiale  venne  fucilato  e  alla  sua  memoria  fu  concessa  la  Medaglia
             d’Oro al Valor Militare. Il fatto, oltre all’interpretazione del Di Stefano, ha visto
             una interessante traduzione a tempera su carta da parte di Guido Greganti che
             ripropone il militare sullo sfondo della piazza greca .
                                                              (18)
                  Grande coraggio si legge anche sul volto del carabiniere Mazzino Ricci,
             omaggiato sempre dal Di Stefano. Ricci, o anche “Riggi”, come veniva chiama-
             to, faceva parte del XXIV Battaglione Carabinieri mobilitato Montenegro che si rifiuta


             (16)  Silvano  Campeggi  diventa  famoso  nel  campo  della  cartellonista  cinematografica  anche
                  all’estero; negli Stati Uniti è considerato tra i più importanti artisti grafici nella storia del cine-
                  ma americano. Il suo nome è legato a film del calibro di Via col Vento, Casablanca, Cantando
                  sotto la pioggia, Un americano a Parigi, Weest Side Story, La gatta sul tetto che scotta, Vincitori e vinti,
                  Exodus, Colazione da Tiffany.
             (17)  Arnaldo Ferrara, I carabinieri nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione, Roma, Ente Editoriale
                  per l’Arma dei Carabinieri, 1978, p. 18.
             (18)  L’opera  ad  acquerello  su  carta,  cm.  35x51  è  esposta  al  Museo  Storico  dell’Arma  dei
                  Carabinieri  in  Roma,  in  una  teca  che  rievoca  la  partecipazione  dei  carabinieri  sul  fronte
                  Greco-Albanese.

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