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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                  Come? Attraverso il simbolismo: la scelta che gli artisti fanno riguardo al
             racconto di un fatto storico, avviene per simboli. L’evento rappresentato viene
             caricato di un valore assoluto, in tal modo quegli episodi e i loro protagonisti
             potranno continuare a vivere nel presente; il loro sacrificio potrà vibrare negli
             animi di chi lo contempla, oltre il tempo e lo spazio, facendo sì che quelle vicen-
             de rimangano sempre attuali e più che mai vive nel ricordo delle generazioni
             future.
                  L’arte, come la storia quindi, si pone al servizio della memoria, come affer-
             mava  in  un  articolo  il  colonnello  Ulderigo  Barengo,  un  Carabiniere  rimasto
             indelebilmente  legato  al  drammatico  1943.  L’allora  Capo  di  Sato  Maggiore
             dell’Arma, aveva affermato: la storia, che non dimentica […] una guerra illustre contro
             il tempo, che richiama in vita gli uomini che hanno compiuto grandi gesta […] li passa in
             rassegna e li schiera di nuovo in battaglia», sancendone così il carattere di eternità .
                                                                                      (10)


             2.  L’arte  interpreta  la  Resistenza  dei  Carabinieri.  Le  collezioni  del
               Museo Storico dell’Arma
                  In linea con la tradizione dell’Arma, anche i fatti più rappresentativi della
             lotta per la Resistenza non potevano non essere spunto per appassionati artisti,
             simpatizzanti dell’Istituzione. La necessità di perpetuare il ricordo di quei mar-
             tiri e di quegli eroi che avevano combattuto per la Liberazione del Paese, ha per-
             messo lo sviluppo di una nutrita produzione che ci presenta differenti sfaccet-
             tature interpretative di quei momenti.
                  Al  riguardo,  appartengono  ad  uno  specifico  filone  i  ritratti  di  quei
             Carabinieri che furono protagonisti di alcuni fatti emblematici , immortalati in
                                                                        (11)
             pregevoli opere, alcune delle quali a firma di Guido Greganti .
                                                                        (12)
                  Procedendo secondo una successione cronologica, merita di essere ricor-
             dato il ritratto del capitano Orlando De Tommaso, uno dei primi caduti nei
             combattimenti  della  Magliana  dell’8-10  settembre  1943  e  poi  decorato  di
             Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
             (10)  Ulderigo Barengo, Carabinieri Valorosi, in L’Arma Fedelissima, 1° aprile 1943.
             (11)  La realizzazione di ritratti di personaggi illustri che hanno fatto conseguire all’Arma l’appel-
                  lativo di “Benemerita”, risale alle origini del Corpo. È stata un’esigenza di ricordare e com-
                  memorare grandi uomini che hanno reso grande prestigio all’Istituzione. Le collezioni di
                  ritratti degli “uomini dell’Arma” ritraggono soggetti a partire dal 1814. Il difficile periodo
                  della Resistenza e Guerra di Liberazione, costituisce un capitolo particolare e notevolmente pro-
                  lifero in termini di atti di valore e, purtroppo, di carabinieri che si sono sacrificati per senso
                  del dovere.
             (12)  Guido Greganti ha realizzato opere per la Marina Militare. È annoverato tra gli artisti ufficiali
                  dell’Arma  dei  Carabinieri.  Ha  ottenuto  numerosi  riconoscimenti  e  commissioni  anche
                  all’estero.

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