Page 334 - Rassegna 2023 Numero Speciale
P. 334
NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
Come? Attraverso il simbolismo: la scelta che gli artisti fanno riguardo al
racconto di un fatto storico, avviene per simboli. L’evento rappresentato viene
caricato di un valore assoluto, in tal modo quegli episodi e i loro protagonisti
potranno continuare a vivere nel presente; il loro sacrificio potrà vibrare negli
animi di chi lo contempla, oltre il tempo e lo spazio, facendo sì che quelle vicen-
de rimangano sempre attuali e più che mai vive nel ricordo delle generazioni
future.
L’arte, come la storia quindi, si pone al servizio della memoria, come affer-
mava in un articolo il colonnello Ulderigo Barengo, un Carabiniere rimasto
indelebilmente legato al drammatico 1943. L’allora Capo di Sato Maggiore
dell’Arma, aveva affermato: la storia, che non dimentica […] una guerra illustre contro
il tempo, che richiama in vita gli uomini che hanno compiuto grandi gesta […] li passa in
rassegna e li schiera di nuovo in battaglia», sancendone così il carattere di eternità .
(10)
2. L’arte interpreta la Resistenza dei Carabinieri. Le collezioni del
Museo Storico dell’Arma
In linea con la tradizione dell’Arma, anche i fatti più rappresentativi della
lotta per la Resistenza non potevano non essere spunto per appassionati artisti,
simpatizzanti dell’Istituzione. La necessità di perpetuare il ricordo di quei mar-
tiri e di quegli eroi che avevano combattuto per la Liberazione del Paese, ha per-
messo lo sviluppo di una nutrita produzione che ci presenta differenti sfaccet-
tature interpretative di quei momenti.
Al riguardo, appartengono ad uno specifico filone i ritratti di quei
Carabinieri che furono protagonisti di alcuni fatti emblematici , immortalati in
(11)
pregevoli opere, alcune delle quali a firma di Guido Greganti .
(12)
Procedendo secondo una successione cronologica, merita di essere ricor-
dato il ritratto del capitano Orlando De Tommaso, uno dei primi caduti nei
combattimenti della Magliana dell’8-10 settembre 1943 e poi decorato di
Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
(10) Ulderigo Barengo, Carabinieri Valorosi, in L’Arma Fedelissima, 1° aprile 1943.
(11) La realizzazione di ritratti di personaggi illustri che hanno fatto conseguire all’Arma l’appel-
lativo di “Benemerita”, risale alle origini del Corpo. È stata un’esigenza di ricordare e com-
memorare grandi uomini che hanno reso grande prestigio all’Istituzione. Le collezioni di
ritratti degli “uomini dell’Arma” ritraggono soggetti a partire dal 1814. Il difficile periodo
della Resistenza e Guerra di Liberazione, costituisce un capitolo particolare e notevolmente pro-
lifero in termini di atti di valore e, purtroppo, di carabinieri che si sono sacrificati per senso
del dovere.
(12) Guido Greganti ha realizzato opere per la Marina Militare. È annoverato tra gli artisti ufficiali
dell’Arma dei Carabinieri. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e commissioni anche
all’estero.
328

