Page 331 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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L’ARTE COME “RAPPRESENTAZIONE” DELLA RESISTENZA DEI CARABINIERI
fascisti e nazisti che sfociarono in rassegne coraggiose, come la mostra inaugu-
rata nel 1944 presso la Galleria di Roma, Arte contro la barbarie. Artisti romani con-
tro l’oppressione nazifascista , a cura di Antonello Trombadori . Nella capitale appe-
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na liberata, la mostra si impose come l’evento culturale di spicco: la prova dell’impegno civile,
più ancora che estetico, dei suoi partecipanti .
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L’evento era stato fortemente incoraggiato da Palmiro Togliatti, tornato
da un esilio ventennale in Unione Sovietica. Sbarcato a Napoli il 27 marzo del
1944, l’allora segretario del Partito Comunista Italiano, in uno dei suoi discorsi
alla cittadinanza romana che generalmente teneva presso il teatro Brancaccio, si
rivolse anche agli artisti presenti con queste parole: Il fascismo aveva organizzato
qui a Roma un’esposizione che chiamavano la mostra del fascismo , dove si facevano vedere,
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come titolo di gloria, documenti fotografici e di altro genere delle lotte devastatrici che le camicie
nere condussero nel 1920, nel 1921, nel 1922 e nel 1923, e in seguito per distruggere le libe-
re organizzazioni del proletariato e del popolo italiano. Credo sia arrivato il momento di
organizzare proprio qui a Roma e forse nello stesso posto, la vera mostra del fascismo, dove
faremo vedere le nostre città distrutte, i nostri poveri villaggi rasi al suolo, dove scriveremo il
nome dei nostri martiri e quello degli Eroi per la lotta della liberazione dell’Italia dal giogo
straniero. Quando si potrà fare una mostra simile, sarà una buona cosa perché almeno otter-
remo che le grandi masse popolari non dimentichino mai come e da che sono state portate alla
rovina! .
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La proposta di Togliatti fu subito accolta e, in pochissimo tempo, fu orga-
nizzato l’evento che vide in esposizione le opere di Guttuso che aveva reinter-
pretato le Fucilazioni del 3 maggio di Goya, quella di Mirko che restituì in chia-
ve contadina La Marseillaise di François Rude, quelle di Mafai che aveva rifatto
La libertà che guida il popolo di Delacroix, quella di Turcato, La difesa di
Pietroburgo di Deineka e quelle di Rambaldi che aveva riproposto il Marat
assassinato di David.
(1) Le opere di Guttuso che presero parte alla mostra, successivamente, furono pubblicate nel
volume Gott mitt uns - Dio è con noi, una particolare Prima edizione dedicata alla commemo-
razione dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il 24 marzo del 1944. Il curatore della mostra
Antonello Trombadori (talvolta indicato come Antonio) firmò la prefazione del testo edito
nella tiratura limitata di 715 esemplari.
(2) Antonello Tombolini fu tra i principali organizzatori della Resistenza nella capitale, gli fu
conferita la medaglia d’Argento al Valor Militare.
(3) AA.VV., Esposizioni. Atti del convegno internazionale Parma, 27-28 gennaio 2018, Università di
Parma, p. 3.
(4) La mostra intitolata Mostra della Rivoluzione Fascista, fu una delle massime espressioni della
propaganda fascista. L’evento fu riproposto nelle due riedizioni successive del 1937 e del
942, in coincidenza con le ricorrenze quinquennali della marcia su Roma.
(5) Palmiro Togliatti, Per la libertà d’Italia, per la creazione di un vero regime democratico, discorso pro-
nunciato al Teatro Brancaccio in Roma, 9 luglio 1944, Roma, Edizioni de L’Unità, p. 6.
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