Page 326 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
Da una parte essi erano il frutto di una cultura giuridica che tendeva a limi-
tare al massimo il ricorso arbitrario alla forza in guerra, e assecondava tutti gli
sforzi del diritto internazionale in quel senso. All’atto pratico i vertici italiani si
attennero a criteri di moderazione e legalità fintanto che la situazione era per-
cepita come sotto controllo, e autorizzarono i comandi in sottordine a derogare
dalla norma nelle circostanze in cui ritennero che le violazioni avversarie e lo
stato di necessità li forzassero a questo.
L’obbedienza da parte dei subordinati a ordini illegali dal punto di vista del
diritto internazionale fu garantita più che dalla abitudine alla soggezione gerar-
chica acquisita in vent’anni di regime, dalla particolare ferocia della guerra di
conto insurrezione e alla grave minaccia percepita. A differenza che nel caso
tedesco, la scala proporzionale delle rappresaglie non fu comunque mai elevata
oltre un certo livello, ne fu mai incoraggiata l’uccisione indiscriminata della
popolazione, atti che invece rientravano nella prassi tedesca della cosiddetta
“guerra civili”.
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