Page 295 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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LA VITA A ROMA NEL 1943 DALLE PAGINE DEI QUOTIDIANI
5 8-9 settembre armistizio dell’Italia con gli Alleati; re Vittorio
Emanuele II lascia Roma; militari e civili in armi difendono la città
dai tedeschi dando inizio alla Resistenza
Con il mese di settembre la situazione della popolazione romana peggiora
ulteriormente. Il Messaggero titola l’edizione del mattino del 9 settembre “È stato
concluso l’armistizio fra l’Italia e gli Angloamericani” riportando in un box in
piena pagina il comunicato del generale Pietro Badoglio diramato dall’Agenzia
Stefani: Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro
la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure
alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle
Forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di
ostilità contro le Forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.
Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.
Due prime pagine importanti: “Il Giornale d’Italia” del 21 luglio 1943 ricorda la morte del
Comandante Generale e del suo Capo di Stato Maggiore; “Il Messaggero” del 9 settembre 1943
riporta la notizia dell’armistizio
(Collezione autore)
Alle quotidiane difficoltà di sopravvivenza, si aggiunge per gli italiani il caos
in cui il Governo e le Forze Armate cadono e per i romani, in aggiunta, l’abban-
dono della Capitale da parte del re Vittorio Emanuele III, della Famiglia reale e
dei vertici militari. Sempre Il Messaggero dava notizia della regolare apertura delle
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