Page 298 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
6. Ottobre rastrellamento e deportazione dei romani di religione ebraica
La ferocia nazista però ancora non aveva sferrato il più drammatico colpo
contro la popolazione romana perpetrando quanto già stava attuando nel resto
d’Europa dal 1939. All’alba di sabato 16 ottobre, giorno della settimana festivo
per gli ebrei, uomini, donne, bambini della Comunità Ebraica di Roma furono
rastrellati in tutta la città per essere deportati dai nazisti nei campi di sterminio.
Quasi tutte le famiglie ebraiche della capitale furono colpite dalla razzia, dagli
arresti, dalle deportazioni. Roma, occupata dai tedeschi, era stata proclamata
capitale, senza ospitarne il governo, della neo Repubblica Sociale Italiana fon-
data da Mussolini il 23 settembre. Per questo motivo i principali quotidiani
restano sempre sul generico, quando non vengono censurati, nel dare notizie
contro le azioni dei nazifascisti. Tra i giornali rinvenuti per questa rassegna
stampa sulla vita quotidiana a Roma nel 1943 si distingue L’Unità del 26 ottobre
che titola l’intera seconda pagina “Roma sotto il tallone tedesco”. Una serie di
notizie sulla ferocia e sulle ruberie compiute dai nazifascisti al fianco delle quali
compare un dettagliato resoconto dal titolo “Pogrom a Roma sul rastrellamento
avvenuto dieci giorni prima: Qualcuno aveva forse potuto sperare che i nazisti avrebbero
osato infliggere a Roma l’oltraggio del pogrom; che si sarebbero accontentati della rapina, già
perpetrata, dei 50 chili d’oro, pagati dalla comunità israelitica, sotto la minaccia di un feroce
ultimatum […] Come già in […] tutta l’Europa invasa […] famiglie intere sono state cari-
cate con brutalità fredda e sbrigativa sui famigerati camion delle razzie […]. Nel settem-
bre del 1943 la Comunità Ebraica di Roma contava tra le ottomila e le dodici-
mila persone, più di mille vennero deportati nel campo di sterminio di
Auschwitz-Birkenau e solo sedici fecero ritorno: quindici uomini, una donna e
nessun bambino.
Terminata la nostra rassegna stampa sui giornali dell’epoca e prendendo
spunto da un esercizio di studio compiuto da Sergio Luzzatto nel volume da lui
curato Prima lezione di metodo storico (Laterza 2010), una serie di fonti differenti
per tipologia, realizzate tra il 1945 e il 1992, possono ulteriormente aiutarci ad
approfondire, conoscere e fare memoria di quei drammatici giorni vissuti dai
romani, si tratta di: fonti cinematografiche, fonti diaristiche, fonti epigrafiche.
Le prime fonti sono due capolavori del neorealismo cinematografico italiano,
Roma città aperta del 1945 diretto da Roberto Rossellini dove molte scene si
rifanno ad eventi realmente accaduti e Ladri di biciclette del 1948 di Vittorio de
Sica. Anche se non ambientato negli anni della guerra il film di De Sica ci offre
uno spaccato di vita quotidiano all’interno del quale è possibile individuare dei
riferimenti con il vissuto degli anni precedenti. Uno di questi richiami si scorge
nella scena del commissariato quando il protagonista, Antonio Ricci l’attacchi-
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