Page 296 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




             scuole per l’11 settembre con l’introduzione del doppio turno per gli alunni, anti-
             meridiano e pomeridiano, e della riduzione oraria delle lezioni per fare fronte a
             diverse criticità quali il costante aumento della popolazione scolastica e la minore
             disponibilità di edifici scolastici dovuta in parte ai danni subiti dai bombardamenti
             e in parte all’adattamento di alcune aule ad abitazioni per sinistrati. Passando alla
             rubrica “Teatri, Cinema e Concerti” troviamo pubblicizza con tanto di vignetta la
             prima al cinema Splendore di un film da titolo emblematico per quella giornata
             Oggi comincia la vita, pellicola drammatica di produzione svedese diretta da Schamyl
             Bauman del 1939. Al teatro Eliseo invece i fratelli De Filippo, a conclusione dei
             loro spettacoli a favore dei sinistrati dei bombardamenti di Napoli e Roma, anda-
             vano in scena con “un grandioso spettacolo al quale avevano aderito i maggiori
             artisti attualmente in città”; sempre a favore dei profughi siciliani la Direzione
             dell’E.I.A.R. l’Ente italiano per le audizioni radiofoniche, in linea con il contributo
             di solidarietà messo in atto in tutta Roma, organizzò un grandioso concerto di
             musica sinfonica e arie d’opera presso il Teatro Adriano.
                  Tra le notizie sportive spicca una segnalazione di alcuni lettori che chiedo-
             no notizie riguardo la riapertura della caccia fornendo delle proposte come lo
             spostarsi a piedi e non con mezzi pubblici per evitare inutili affollamenti, avere
             l’accortezza di muoversi con il fucile smontato per rimontarlo una volta rag-
             giunto il luogo della caccia e, infine, l’opportunità di procurarsi della carne fre-
             sca da consumare in famiglia in vista della stagione invernale.
                  Anche «Il Piccolo» nell’edizione del 9-10 settembre in prima pagina ripor-
             ta la notizia dell’armistizio con il proclama di Badoglio diramato dall’Agenzia
             Stefani. In seconda pagina, tra le notizie della “ronaca di Roma”, un breve arti-
             colo dal titolo “Gravità dell’ora. Come l’Urbe ha accolto la fatale notizia” offre
             una chiave di lettura di quelle intense e confusionarie ore: Roma ha appreso la noti-
             zia con fiero dolore […] Quando la radio ha annunciato la trasmissione del proclama del
             Capo del Governo, c’è stato, nei gruppi di persone strettesi intorno agli apparecchi e nei locali
             pubblici, un senso di liberazione da un incubo che ormai gravava paurosamente sulla vita
             della Nazione. Nessuna manifestazione di gioia all’infuori del naturale sollievo per essere
             usciti da questa guerra che ben pochi avevano sentito […]. Una gioia e un sollievo che
             durò poco perché nei due giorni successivi l’Armistizio nella zona di Porta San
             Paolo e in altri punti della Capitale, unità militari regolari italiane e civili armati
             difesero la città aprendo il fuoco contro i tedeschi. Il 10 settembre Il Messaggero
             dà notizia degli scontri in un articolo di fondo titolato “Fermezza”: Da ventiquat-
             tr’ore le nostre Forze Armate hanno cessato le ostilità contro gli eserciti anglo-americani, ma
             esse non hanno deposto del tutto le armi e l’eco del cannone giunge di quando in quando fino
             nel cuore di Roma. I nostri soldati fronteggiano infatti alcuni tentativi […] e qui l’articolo


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