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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                  Quel  giorno,  i  Carabinieri  agli  ordini  del  tenente  colonnello  Giovanni
             Frignani , Comandante del Gruppo Interno di Roma, con uno stratagemma
                    (9)
                                                                                      (10)
             arrestarono  Mussolini  a  Villa  Savoia,  al  termine  del  colloquio  con  Vittorio
             Emanuele III. Il ruolo dei Carabinieri e di Frignani in quella vicenda fu determi-
             nante: i funzionari del Quirinale erano titubanti sul fatto di arrestare con quell’espe-
             diente il duce nella residenza privata del re ma l’Ufficiale riuscì a far prevalere la pro-
             pria linea e così Mussolini venne arrestato . Lo stesso Frignani ne curerà perso-
                                                    (11)
             nalmente il trasferimento sull’isola di Ponza. Per questo motivo, il risentimento di
             Mussolini verso i Carabinieri sarà smisurato. Sulla testa di Frignani il duce, una volta
             tornato libero, porrà addirittura una taglia da un milione di lire . Qualche giorno
                                                                       (12)
             dopo, tra il 23 e il 24 agosto 1943, i Carabinieri si renderanno protagonisti di un
             altro durissimo colpo al fascismo che andrà ad alimentare ulteriormente il livore nei
             loro confronti. Durante le fasi del suo arresto da parte dei militari dell’Arma, Ettore
             Muti, vera e propria icona fascista, rimase ucciso nel tentativo di darsi alla fuga .
                                                                                      (13)
             Pertanto i Carabinieri, in poco meno di un mese avevano arrestato il capo del fasci-
             smo e ne avevano ucciso l’eroe più ammirato. Per queste ragioni, nel territorio della
             R.S.I. che nascerà da lì a breve, si svilupperà una campagna diffamatoria da parte
             dei fascisti. Per Muti si canterà ovunque una canzone che aveva per ritornello:
             Hanno ammazzato Ettore Muti/la pagheranno cara/mille Carabinieri andranno nella bara .
                                                                                      (14)
                  Mussolini in persona scriverà: I Carabinieri sono stati ovunque lo strumento raffinato
             e crudele del regime badogliesco. Dopo l’assassinio di Ettore Muti, il sano popolo li odia, io li ho
             disarmati e concentrati per una severa lezione: non hanno opposto la minima resistenza .
                                                                                  (15)
                  Il riferimento a quanto accadde quel maledetto 7 ottobre 1943 è evidente.
             (9)  Nato a Ravenna l’8 aprile 1897, ucciso a Roma alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944, M.O.V.M.
                  alla memoria. https://www.anpi.it/donne-e-uomini/1552/giovanni-frignani, u.c. 5 giugno 2023.
             (10)  Mussolini all’uscita dal colloquio con il re verrà convinto a salire su di una autombulanza con
                  il pretesto di volerlo sottrarre ad eventuali violenze della folla e condotto dapprima nella caser-
                  ma Podgora e poi presso la Caserma Vittorio Emanuele, sede della Legione Allievi Carabinieri.
             (11)  Dalla relazione del Generale Filippo Caruso sull’arresto di Mussolini. https://ricerca.repub-
                  blica.it/repubblica/archivio  /repubblica/1990/10/30/il-duce-ha-troppa-ragione.html,  u.c.
                  25 maggio 2022.
             (12)  Anna Foa, Lucetta Scaraffia, Anime nere. Due donne e due destini nella Roma nazista, Venezia,
                  Marsilio Editori, 2021, pp. 42, 80, 118, 129 e 132.
             (13)  L’Agenzia Stampa Stefani, la prima agenzia di stampa italiana fondata da Guglielmo Stefani
                  il 26 gennaio 1853, aveva dato questa versione dei fatti: A seguito di accertamento di gravi irrego-
                  larità nella gestione di un ente parastatale, nel quale risultava implicato l’ex segretario del partito fascista
                  Ettore Muti, l’Arma dei Carabinieri procedeva nella notte dal 23 al 24 corrente al fermo del Muti a
                  Fregene. Mentre lo si conduceva alla caserma sono stati sparati dal bosco colpi di fucile contro la scorta. Nel
                  momentaneo scompiglio egli si dava alla fuga, ma inseguito e ferito da colpi di moschetto tirati dai Carabinieri,
                  decedeva. https://www.sergiolepri.it/stefani-settembre-1943/, u.c. 3 aprile 2023.
             (14)  Giorgio Maiocchi, Carabinieri Due secoli di storia italiana, Milano, Compagnia Generale Editoriale, 1980, p. 1052.
             (15)  Lettera datata 10 ottobre 1943 in Benito Mussolini, A Clara. Tutte le lettere a Clara Petacci. 1943-
                  1945, Milano, Mondadori, 2011, pp. 73-77

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