Page 211 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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I PIANI NAZISTI PER LA DEPORTAZIONE


                     DEI CARABINIERI DI ROMA NEI

                       TELEGRAMMI INTERCETTATI


                                     DAGLI ALLEATI
                                                                     (*)

                                            Massimiliano Sole
                                                            (**)


                    La mattina del 7 ottobre 1943, con una manovra proditoria avallata dai vertici della
               R.S.I., i tedeschi radunarono nelle maggiori caserme dell’Arma romana i Carabinieri in ser-
               vizio nella Capitale. Molti di loro, oltre duemila, verranno poi disarmati e deportati nei campi
               di concentramento del Nord Europa. La gran parte, fortunatamente, intuito l’inganno, riu-
               scirà a sfuggire alla cattura dandosi alla clandestinità per intraprendere la lotta nel Fronte
               Clandestino di Resistenza dei Carabinieri. La mente della vile operazione, così come testimoniano
               i telex tra Roma, Berlino e gli Alti Comandi del Reich intercettati dagli Alleati e oggi conser-
               vati presso il UK National Archives di Londra, è l’Obersturmbannführer Herbert Kappler, il boia
               delle Fosse Ardeatine, comandante del Sicherheitsdienst-SD di Roma. L’Ufficiale delle SS sa
               bene che i Carabinieri sono coloro che hanno arrestato Mussolini ed eliminato Ettore Muti
               assestando un colpo durissimo al fascismo e inoltre aveva un personale conto in sospeso con
               essi, in particolar modo con due ufficiali che farà imprigionare e poi trucidare nelle Fosse
               Ardeatine: il tenente colonnello Giovanni Frignani e il tenente colonnello Manfredi Talamo.
               Kappler è ben conscio pertanto che l’Arma avrebbe costituito per la Germania una spina nel
               fianco, ostacolando in tutti i modi la programmata deportazione degli ebrei romani. Per que-
               sto motivo richiederà il disarmo dei Carabinieri in servizio nella Capitale e il loro immediato
               trasferimento  nei  lager,  con  la  complicità  del  Ministro  della  Guerra  della  R.S.I.  Rodolfo
               Graziani, colui che firmò il tristemente noto “ordine infame”.

                    On the morning of  7 October 1943, with a treacherous maneuver endorsed by the leaders of  the
               R.S.I., the Germans gathered the carabinieri serving in the capital in the main barracks of  the Roman army.
               Many of  them, over two thousand, will then be disarmed and deported to concentration camps in Northern
               Europe. Fortunately, the majority, having sensed the deception, will be able to escape capture by going under-
               ground to take up the fight in the Clandestine Resistance Front of  the Carabinieri. The mastermind of  the
               cowardly operation, as evidenced by the telexes between Rome, Berlin and the High Commands of  the Reich
               intercepted by the Allies and now kept in the UK National Archives in London, is Obersturmbannführer
               Herbert Kappler, the executioner of  the Fosse Ardeatine, commander of  the Sicherheitsdienst-SD of  Rome.

               (*)  Articolo sottoposto a referaggio anonimo.
               (**)  Colonnello, Comandante dell’8° Reggimento Carabinieri “Lazio”.

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