Page 209 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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LA DEPORTAZIONE RIMOSSA DEI CARABINIERI ROMANI. 7 OTTOBRE 1943
cui, nelle carte processuali del generale Delfini, avevo trovato documentato il
loro decesso, avvenuto o durante il viaggio o, successivamente, nei campi.
La pietra di inciampo è una pietra con sopra una targa di ottone sulla quale
è inciso il nome della persona e il riferimento della morte, un monumento mini-
male che non emerge dalla terra, non si impone, vi si inciampa casualmente e
dovrebbe (almeno si spera) far inciampare anche la mente.
Questo il testo della pietra collettiva: Da qui furono deportati il 7 ottobre 1943,
2000 carabinieri nei campi di Germania, Austria e Polonia, alcuni furono uccisi, molti
morirono di fame, malattie e maltrattamenti.
Fonti archivistiche
MSL, Archivio istituzionale del Museo storico della Liberazione di Roma;
ASAC, Direzione dei Beni Storici e Documentali del Comando Generale dell’Arma dei
Carabinieri, Archivio Storico dell’Arma dei Carabinieri;
AUSSME, Archivio storico dell’Ufficio storico dello Stato Maggiore dell’Esercito;
ANEI, Archivio storico dell’Ass. nazionale ex Internati presso la Presidenza di Roma;
ACS, Archivio Centrale dello Stato;
National Archives, Kew Gardens, Surrey, Gran Bretagna.
Bibliografia
AA.VV., Quaderni del Centro Studi della deportazione e l’internamento (13), Roma, ANEI, dal
1964 al 1995;
Caruso, Filippo, L’Arma dei Carabinieri in Roma durante l’occupazione, Roma, Istituto poli-
grafico dello Stato, 1946;
Gentile, Carlo, Guida archivistica alla Memoria, Gli archivi tedeschi, Milano, Carocci, 2005;
Mussolini, Benito, A Clara. Tutte le lettere a Clara Petacci 1943-45, Milano, Mondadori,
2011;
Schreiber, Gerhard, I militari italiani internati nei campi di concentramento del Terzo Reich,
Roma, Stato Maggiore dell’Esercito, 1997;
Schreiber, Gerhard, La vendetta tedesca, Milano, Mondadori, 2002, pp. 27-33;
Giuntella, Vittorio Emanuele, Il nazismo e i Lager, Roma, Edizione Studium, 1979.
Sitografia
www.carabinieri.it;
www.museoliberazione.it;
www.anei.it;
www.difesa Onorcaduti;
wwwfacebook.com, Roma, città aperta, gli anni della guerra romaebraica.it.
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