Page 213 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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I PIANI NAZISTI PER LA DEPORTAZIONE DEI CARABINIERI DI ROMA
NEI TELEGRAMMI INTERCETTATI DAGLI ALLEATI
Germanica e il Maggiore Alfredo Vestuti, Comandante del Gruppo Squadroni
della Legione Allievi nel quartiere Prati, raccontano - da testimoni - quel terribile
giorno in cui i Carabinieri in servizio nella Capitale vennero radunati con l’in-
ganno e proditoriamente disarmati dalle truppe tedesche con la complicità dei
vertici della R.S.I., per poi essere deportati nei campi di concentramento. Oltre
duemila Carabinieri vennero internati nei Lager. Alcuni furono uccisi, molti mori-
rono di fame, malattia e maltrattamenti . L’ideatore della vile operazione fu
(4)
l’Obersturmbannführer Herbert Kappler , il boia delle Fosse Ardeatine, coman-
(5)
dante del Sicherheitsdienst des Reichsführers-SS , il padrone di Roma .
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I Carabinieri ebbero così il tragico primato di essere stati i primi in Italia
a venire rastrellati per mezzo di un’operazione su larga scala appositamente
pianificata dai tedeschi. Grazie a ricerche effettuate negli Archivi Britannici ,
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è stato possibile ricostruire attraverso le intercettazioni dei telex tedeschi invia-
ti a Berlino, il perché di quanto accaduto in quei terribili giorni e il ruolo deter-
minante che ebbe Herbert Kappler nella vicenda.
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SOMMARIO: 1. L’odio dei fascisti per i Carabinieri. - 2. La rappresaglia nazista e la nascita del
Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri. - 3. L’ordine infame. - 4. La depor-
tazione dei Carabinieri e il rastrellamento del Ghetto Ebraico. - 5. L’avversione
di Kappler per i Carabinieri.
1. L’odio dei Fascisti per i Carabinieri
L’Arma era disprezzata per l’efficienza e l’adamantina fedeltà alla Casa
Reale, appurata in diverse circostanze fin dalla caduta del regime, in quel rocam-
bolesco 25 luglio del 1943.
(4) Così come riportato sulla pietra di inciampo posta all’ingresso della Caserma Orlando De
Tommaso, sede della Legione Allievi Carabinieri di Roma, ivi collocata il 28 gennaio 2010.
Cfr. www.arteinmemoria.it/memoriedinciampo/instal/gcesare3_a.htm, u.c. 13 aprile 2023.
(5) Stoccarda 1907 - Soltau 1978. Eseguì (24 marzo 1944) il massacro delle Fosse Ardeatine, nel quale
furono uccisi 335 ostaggi italiani come rappresaglia per l’uccisione di trentadue militari tedeschi in
un attentato organizzato a Roma, in via Rasella, da un gruppo partigiano. Condannato all’ergastolo
nel 1948, rimase nel carcere militare di Gaeta fino al 1976, allorché fu trasferito a Roma nell’ospedale
militare del Celio, da cui evase (15 agosto 1977) rifugiandosi in Germania. Cfr. https://www.trec-
cani.it/enciclopedia/herbert-kappler%28Dizionario-di-Storia%29/, u.c. 1° aprile 2023.
(6) Servizio di sicurezza del Reichsführer-SS o SD, era l’agenzia di intelligence delle SS. Si crede che
la SD fosse formata dalla parte più eletta del partito nazista. Cfr. Wladimiro Settimelli,
Processo a Kappler - seconda parte, Roma, Editrice l’Unità s.p.a., 1994, p. 112.
(7) Irene Salvatori, Roma Violata - Il vento e le ombre - 8 settembre 1943-24 marzo 1944, Milano,
Mursia, 2020, p. 60-61.
(8) https://www.nationalarchives.gov.uk. Sono consultabili, tra l’altro, migliaia di intercettazioni decrit-
tate dal famigerato sistema Ultra sviluppato alla Scuola di crittografia di Bletchey Park a Londra.
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