Page 217 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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I PIANI NAZISTI PER LA DEPORTAZIONE DEI CARABINIERI DI ROMA
NEI TELEGRAMMI INTERCETTATI DAGLI ALLEATI
Soluzione Finale ai danni degli ebrei divenne uno dei principali obiettivi di guerra, a
cui si doveva dare la precedenza assoluta senza curarsi della situazione economica
o militare . L’Arma costituiva pertanto un ostacolo insormontabile, ecco perché
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il rastrellamento del ghetto ebraico pianificato per il 7 ottobre, slittò al 16 ottobre
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così da poter essere preceduto dalla cattura proditoria dei Carabinieri. È questo il
contesto in cui, il 6 ottobre 1943, il maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani ,
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Ministro per la Difesa Nazionale della R.S.I. firmò l’ordine infame, il disarmo dei
Carabinieri Reali , imposto da Kappler che ne rivendicherà orgogliosamente la
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paternità anche con Berlino nella serata dello stesso giorno: Il disarmo dei Carabinieri
a Roma come da me proposto sarà eseguito stanotte dalla PAI, su piano autorizzato dal
Feldmaresciallo Kesselring tramite ordini del maresciallo Graziani . L’ordine fu consegna-
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to per l’immediata esecuzione nelle mani del generale Casimiro Delfini, in quel
momento facente funzioni di Comandante Generale dell’Arma, in quanto il tito-
lare, generale Angelo Cerica , ricercato dai nazisti dal 13 settembre, si era rifugiato
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nelle montagne dell’Abruzzo per unirsi al neonato movimento di resistenza. Tutti
i Carabinieri presenti in servizio furono così trattenuti proditoriamente per la notte
nelle caserme e indotti a depositare le armi, che saranno poi consegnate ai tedeschi.
L’indomani mattina i nazisti circondarono le principali caserme dell’Arma. La noti-
zia che i Carabinieri erano stati catturati si diffuse subito nella Capitale.
Kappler, nella serata del 7 ottobre, alle 22:05, comunicherà infatti al
Reichssicherheitshauptamt (RSHA) che: […] alcuni Carabinieri sono stati allertati e,
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dopo aver scambiato le armi in loro possesso con abiti civili, si sono dati alla macchia nei din-
torni di Roma. È ormai noto che i Carabinieri saranno deportati in Germania. Di conse-
guenza, temendo di essere arrestati, gli operai più giovani abbandonano i posti di lavoro e cor-
rono a nascondersi. Il proletariato teme che, eliminati i Carabinieri, i tedeschi scatenino
un’ondata di saccheggi.
(26) Hannah Arendt, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Milano, Feltrinelli Editore, 1964, p. 160.
(27) UK National Archive cit., n. 7189.
(28) Filettino 1882 - Roma 1955. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 assunse il ministero
della Difesa della Repubblica Sociale Italiana. Consegnatosi agli Alleati (1945), fu poi proces-
sato (1948) e condannato per collaborazionismo. Liberato per l’amnistia (1950), partecipò
alla vita politica come presidente onorario del MSI, dal quale però uscì nel 1954.
https://www.treccani.it/enciclopedia/rodolfo-graziani, u.c. 29 giugno 2023.
(29) IL PAESE, quotidiano democratico del mattino, che seguiva le udienze in Corte d’Assise del
processo ai gerarchi fascisti, il 19 ottobre 1948 titolò: Graziani perseguitò i carabinieri per la loro
netta avversione ai tedeschi.
(30) UK National Archive cit., n. 7234.
(31) Nato ad Alatri (Frosinone) il 30 settembre 1885, deceduto a Roma nel 1961, generale dei
Carabinieri, pluridecorato, senatore democristiano, in https://www.anpi.it/donne-e-uomi-
ni/2496/angelo-cerica.
(32) Ufficio Centrale di Sicurezza del Reich.
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