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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                  La classe intellettuale comprende che il disarmo dell’Arma è un’operazione militare
             necessaria. I rapporti tra italiani e tedeschi sono sempre più tesi  .
                                                                  (33)
                  La caccia al Carabiniere divenne da quel momento ancora più spietata .
                                                                                     (34)


             4.  La deportazione dei Carabinieri e il rastrellamento del Ghetto Ebraico
                  Tra la tarda sera dello stesso 7 ottobre e l’indomani, i Carabinieri furono
             quindi avviati alle stazioni ferroviarie Ostiense e Trastevere, dove furono cari-
             cati su treni merci diretti in Austria e in Germania. Da qui condivisero per quasi
             venti mesi la stessa sorte penosa degli oltre 650mila militari italiani catturati su
             tutti i fronti dopo l’8 settembre e deportati nei principali lager nazisti .
                                                                                (35)
                  Come gli altri non furono considerati prigionieri di guerra, non beneficia-
             rono  della  tutela  delle  convenzioni  internazionali  poiché  definiti  Italienische
             Militärinternierte - Internati Militari Italiani, soggetti a un durissimo lavoro coat-
             to, alla fame, a maltrattamenti fisici e morali e a stenti di ogni genere.
                  A più riprese gli fu offerto di arruolarsi nelle Forze Armate tedesche o
             della RSI, ma il loro rifiuto fu sempre corale . Degli IMI oltre quarantamila
                                                         (36)
             non fecero più ritorno . Tra questi sventurati, oltre 1250 Carabinieri  depor-
                                                                               (38)
                                  (37)
             tati a partire  da quel drammatico 7 ottobre.
                        (39)
             (33)  UK National Archive cit., n. 7275.
             (34)  Giulio Andreotti ebbe a dire: Tra i ricordi più vivi dei lunghi nove mesi dell’occupazione nazifascista di
                  Roma mi è rimasta l’impressione penosa di una grigia mattina autunnale quando vidi in Piazza Verbano
                  caricare (è la parola esatta) gruppi di Carabinieri che venivano spediti in tutta fretta al nord […] la caccia
                  al carabiniere era spietata. I fascisti repubblichini non avevano digerito l’ambulanza del 25 luglio e la par-
                  tecipazione dell’Arma al tramonto mussoliniano. A loro volta i tedeschi consideravano i Carabinieri come
                  espressione diretta della Monarchia. Cfr. I. Salvatori cit., p. 73.
             (35)  Presso il Museo della Liberazione di via Tasso a Roma, al primo piano, nello spazio intitolato
                  Occupazione, Lotta, Repressione. 12 settembre 1943 - 21 gennaio 1944, sul pannello relativo alle
                  deportazioni vi è un angolo dedicato espressamente al rastrellamento dei carabinieri in ser-
                  vizio nella Capitale.
             (36)  I nazisti promisero il ritorno in patria a chi avesse rotto il vincolo del giuramento e avesse
                  accettato di portare le armi agli ordini della R.S.I.; la quasi totalità, e precisamente il 98,97%
                  dei prigionieri di guerra rifiutò l’offerta. Cfr. Roberto Battaglia, Storia della Resistenza, Torino,
                  Einaudi, 1953, p. 123.
             (37)  Commissione  Italiana  di  Storia  Militare,  La  partecipazione  delle  Forze  Armate  alla  Guerra  di
                  Liberazione e di Resistenza, Roma, Istituto Grafico Editoriale Romano, 2003, p. 111.
             (38)  Dallo  studio  della  relativa  documentazione  è  emerso  che  durante  l’occupazione  nazista
                  furono deportati nei campi di concentramento oltre settemila Carabinieri. Ad oggi, grazie
                  ad  anni  di  lavoro  e  migliaia  di  documenti  raccolti  dall’ANRP  (Associazione  Nazionale
                  Reduci dalla Prigionia) sono stati individuati 1284 Carabinieri deceduti nei lager nazisti.
                  Mariano  Gabriele,  Carabinieri  internati  nei  Lager  del  terzo  Reich,  in  Rassegna  dell’Arma  dei
                  Carabinieri, Anno LXV, gennaio/marzo 2017, p. 210. L’elenco nominativo di oltre 650 di
                  essi è anche riportato nel libro di Gelasio Giardetti, I Carabinieri nella storia italiana. In memoria
                  della loro deportazione nei lager nazisti, Frascati (RM), Tipografia Giammarioli per conto di
                  Associazione  Nazionale  Carabinieri  Editrice,  2018,  p.  357-373,  nell’ambito  del  progetto
                  Tacere non è un dovere. Cfr. https://www.tacerenoneundovere.it.

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