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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
Sicurezza - esclusa la Polizia - e di Intelligence di Saddam Hussein, la situazione
delle Forze di polizia era già drammatica: la maggior parte dei poliziotti aveva
semplicemente cessato di presentarsi presso i propri Comandi, mentre tutte le
infrastrutture, i mezzi e i materiali in dotazione erano caduti preda di saccheggi
e vandalismi. La maggior parte dei Comandi di Polizia non esisteva più fisica-
mente, e anche dove i poliziotti stavano rientrando in servizio, il CPA Order
Number 1 - De-Ba’athification of Iraqi Society - in vigore dal 16 maggio, che dispo-
neva il licenziamento dei funzionari pubblici che avevano ricoperto posizioni
fino al “quarto livello” nell’ambito del partito Ba’ath - ne aveva smantellato i
vertici e la catena di comando, per non parlare del sistema giudiziario e ammi-
nistrativo, di fatto rendendone impossibile il funzionamento.
In questo contesto, le unità della Coalizione sul terreno stavano comin-
ciando a risentire della mancanza di direttive univoche da parte della CPA in
materia di SSR e sulla struttura e la catena di comando da dare alla Polizia, que-
st’ultima rivelatasi via via sempre più centrale per il mantenimento dell’ordine
interno.
Nel settembre 2003, a Londra, nel documento intitolato Iraq Security Plan,
(8)
prodotto dall’IPU e destinato a una riunione dell’Iraq Senior Officials Group (un
altro panel interministeriale), prendendosi atto dell’assenza di direttive della CPA
sulla ricostruzione della Polizia, l’Unità di pianificazione valutò: the main problem
in developing the Iraqi Police is the slowness with which CPA is developing its strategy, con-
cept and timelines for reform. Per cui annotava: in the absence of a central [policing]
strategy, we are pursuing regional options.
Il commento è paradigmatico, e fornisce evidenza di una problematica che
per tutta la durata della campagna affliggerà l’SSR e la riforma della Polizia in
particolare, ovvero l’adozione di iniziative a livello locale, non coordinate con il
centro, finalizzate a riempire i vuoti determinati dalla mancanza di una overar-
ching strategy della quale si avvertiva sempre più l’esigenza a tutti i livelli. Il feno-
meno sarà particolarmente evidente nel Sud del Paese a guida britannica.
Finalmente, il 4 dicembre 2003, l’Ufficio Pianificazione e Analisi della
CPA finalmente emanò un documento intitolato Iraq: Integrated Security Sector
Development. Si trattava del primo documento rinvenuto dalla Commissione
d’Inchiesta nel quale si tentava di fornire, oltre a un ulteriore assessment sulle
forze di sicurezza irachene, anche indicazioni sulle attività di pianificazione. Vi
veniva indicato un desired end-state e le attività assegnate alle componenti militari
(CJTF-7 ) e civili (CPA) della Coalizione.
(9)
(8) Vds. nota n. 8.
(9) Il Comando militare della Missione fino alla creazione della Multinational Force Iraq (MNF-I), avvenuta
all’indomani dell’handover delle responsabilità di governance dalla CPA al nuovo Governo iracheno.
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