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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
Alla fine del 2005 il Regno Unito sarà in grado di schierare contempora-
neamente poco più di duecento International Police Advisors, suddivisi in 105 poli-
ziotti in servizio e 106 UK International Police Advisers contrattualizzati tramite la
società ArmorGroup (co-finanziati dai Governi olandese e giapponese).
Sta di fatto che, in conseguenza di queste sostanziali indecisioni, sottova-
lutazioni e cambi di direzione, per buona parte del triennio 2003-2005 il sup-
porto alla riforma della polizia irachena ebbe luogo su un doppio binario: il
primo, ufficiale, tramite i pochi police advisors schierati dalla Coalizione, nelle
accademie regionali e fuori dall’Iraq (in Giordania, ad esempio), con output
addestrativi assolutamente non sufficienti a tenere il passo con gli ambiziosi
piani di riforma stilati dalla CPA (l’agenda annotata di una riunione
dell’AHMGIR del 18 dicembre 2003 definisce il piano americano di Iraquiisation
della sicurezza come highly ambitious). Il secondo, ove le forze della Coalizione a
livello tattico addestravano con risorse proprie - spesso prive di alcuna expertise di
poliza - i corpi di polizia che di volta in volta approcciavano, o di cui ritenevano
utile assicurare l’efficacia (principalmente in chiave counter-insurgency).
Così il Maj. Gen. Andrew Stewart, Comandante della Divisione
Multinazionale Sud-Est nel 2004, nella sua testimonianza dinanzi alla
Commissione: avevamo fatto dell’SSR il nostro sforzo principale… questo si era dimostra-
to il nostro biglietto di uscita dall’Iraq. All’epoca, secondo il Gen. Stewart, ben il cin-
quanta per cento delle sue forze era impegnato in attività di SSR.
D’altro canto, la necessità di tamponare l’assenza di una credibile architet-
tura di polizia, essendo fallite le ipotesi di schierare un adeguato numero di inter-
national police advisors, porterà a paradossali tentativi di accelerazione dei pro-
grammi addestrativi (ad esempio il programma 30.000 in 30 days, che prevedeva
l’addestramento e l’invio ai reparti di trentamila reclute in trenta giorni) a sca-
pito della qualità degli insegnamenti.
6. Dove la dottrina dello Stabilty Policing avrebbe potuto fare la differenza
Come si è visto, in tema di ricostruzione delle forze di sicurezza, all’atto
dell’invasione, le forze della Coalizione erano di fatto sprovviste di alcuna pia-
nificazione condivisa e sufficientemente articolata da poter essere implementa-
bile nelle pianificazioni discendenti. Chiaramente, a Londra e Washington vige-
va la convinzione che il settore della polizia non fosse in realtà così rilevante ai
fini della sicurezza di breve termine in teatro di operazioni. In conseguenza,
anche le forze di polizia indigene sembrano essere state considerate “non essen-
ziali” rispetto a un’attività di breve periodo affidata alle sole Forze militari.
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