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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE




             SOMMARIO: 1. Introduzione. - 2. Gli errori di pianificazione. Gli assunti britannici prima
                       dell’invasione.  -  3.  La  missione.  Inizia  l’operazione  Telic.  -  4.  La  Coalition
                       Provisional Authority e la riforma della Polizia irachena. - 5. La generale sottova-
                       lutazione  della  complessità  del  problema  Police.  -  6.  Dove  la  dottrina  dello
                       Stabilty Policing avrebbe potuto fare la differenza.

                                             !

                  “[it was like] being in a rowing boat being towed behind a massive troop ship going
             somewhere, the trouble was we had most of  the charts and plans in the police rowing boat” .
                                                                                       (1)


             1.  Introduzione
                  Il 15 giugno 2009, il Primo Ministro britannico Gordon Brown istituì una
             commissione d’inchiesta sulla partecipazione del Regno Unito alla guerra in
             Iraq del 2003 (The Iraq Inquiry), incaricandone Sir John Chilcot, un diplomatico
             che aveva in passato partecipato a un’altra analoga commissione d’inchiesta .
                                                                                      (2)
                  I  risultati  della  commissione  sono  compendiati  nei  dodici  volumi  del
             cosiddetto Chilcot Report, o Iraq Inquiry Report, che analizzano i vari aspetti della
             pianificazione e della conduzione della missione, tra cui le attività di Security
             Sector Reform (SSR), ovvero la riforma e ricostruzione delle Forze Armate ira-
             chene  e  della  Polizia  irachena.  Anche  per  questa  porzione  della  missione,  il
             Rapporto (pubblicato nel 2016 e descritto da BBC News “schiacciante”, e dal
             Telegraph “feroce”) evidenzia una generalizzata impreparazione che ha condizio-
             nato soprattutto la fase di pianificazione, e conseguentemente la condotta delle
             attività, spesso viziate alla base da assunti di fondo errati o semplicemente non
             supportate da una coerente strategia d’insieme.
                  Le risultanze della Commissione Chilcot dimostrano indirettamente la vali-
             dità  dei  principi  dello  Stability  Policing,  laddove  una  spirale  di  sottovalutazioni,
             imprecisioni, fraintendimenti e veri e propri errori concettuali nel settore della
             sicurezza interna hanno condotto al pressoché totale fallimento di questa parte
             della campagna. Ebbene, il presente lavoro, le cui tematiche sono state oggetto di
             più ampia ricerca pubblicata nel 2021 dal Centro Militare di Studi Strategici , si pro-
                                                                                (3)
             pone, attraverso le evidenze raccolte nel rapporto, di ripercorrere i passaggi di
             questa spirale di errori di valutazione e insuccessi, verificando come l’applicazione
             dei principi dello Stability Policing avrebbe potuto evitarli o mitigarne gli effetti.
             (1)   Dichiarazione rilasciata alla Commissione Chilcot il 17 giugno 2010 dall’Acting Commander
                  Kevin Hurley, Senior Police Adviser, Basra (Iraq), giugno 2004 - gennaio 2005.
             (2)   Il Butler Report, o Review of  Intelligence on Weapons of  Mass Destruction, pubblicato nel luglio 2004.
             (3)   Luigi  Bramati,  Iraq,  2003-2009,  le  lezioni  apprese  della  “Commissione  Chilcot”.  Dove  lo  Stability
                  Policing avrebbe potuto fare la differenza. Centro Alti Studi della Difesa, anno 2021.

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