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IL GIOCO D’AZZARDO
ASPETTI PSICOLOGICI, PSICOPATOLOGICI E LA TUTELA NORMATIVA
Costituzione), nonché i comuni (art. 50 Testo Unico degli Enti Locali ordinanze
del sindaco in caso di emergenze sanitarie o Regolamenti in materie di igiene e
sanità) competenti nel settore della salute, possano imporre analogo divieto,
sanzionato unicamente a livello amministrativo.
L’articolo si conclude ampliando le attività di contrasto alla dipenden-
za dalla pratica del gioco inserendo, all’interno degli istituti di istruzione
primaria e secondaria, iniziative volte all’educazione al gioco responsabile e
all’informazione sui potenziali rischi dell’abuso o all’errata percezione dello
stesso.
Al fine di valutare le misure più efficaci per contrastare la diffusione del
gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, si istituisce un
Osservatorio al Ministero della Salute e si prevede l’intensificazione dei con-
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trolli da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dell’Arma dei
Carabinieri, della Polizia di Stato e del Corpo della Guardia di Finanza, che
dovranno essere almeno diecimila l’anno, specificamente rivolti al contrasto del
gioco minorile.
7. Ulteriori interventi normativi
Nel 2014 la l. n. 190, art. 1, comma 133, compie un’importante e significa-
tivo passo in avanti al contrasto alle patologie connesse alla dipendenza da
gioco, sotto il profilo economico, destinando cinquanta milioni di euro all’anno
a partire dal 2015 per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone
affette da queste dipendenze.
Di questi un milione di euro l’anno era destinato alla sperimentazione di
modalità di controllo dei soggetti a rischio di patologia mediante l’uso di soft-
ware che consentono al giocatore di monitorare il proprio comportamento. In
attuazione sempre dello stesso comma è stato approvato il d.m. n. 136 del 16
luglio 2021 “Regolamento recante adozione delle linee di azione per garantire
le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal
gioco d’azzardo patologico (GAP)”.
Con la volontà di voler riorganizzare la distribuzione e la concentrazione
a livello territoriale dei punti vendita dove avviene la raccolta del gioco pubbli-
co, la Presidenza del Consiglio dei ministri, in Conferenza Unificata con Stato,
Regioni ed Enti Locali, nel 2017, si poneva l’obiettivo di regolare la distribuzio-
ne dell’offerta di gioco diffusa nel territorio, tenendo conto delle accresciute
esigenze sociali.
(23) Ai sensi della legge n. 190 del 2014, articolo 1, comma 133.
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