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IL BULLISMO. DA UNA FORMA DI DISAGIO A UNA FORMA DI VIOLENZA
Ritornando a Olweus , l’Autore sosteneva che il bullismo comporta
(3)
un’interazione dinamica tra l’autore e la vittima; il bullo aumenta di potere,
mentre la vittima lo perde, di conseguenza, è difficile per la vittima rispondere
o affrontare il problema .
(4)
Lo squilibrio di potere può essere derivato dalla forza fisica, dallo status
sociale nel gruppo o dalle dimensioni del gruppo, ad esempio un gruppo che
prende di mira una singola persona.
Sulla scia delle ricerche effettuate da Olweus prima e da altri studiosi poi,
è possibile dedurre alcuni tratti comuni sul fenomeno del bullismo. Olweus in
particolare identificò i primi criteri del fenomeno del bullismo per poterlo dif-
ferenziare anche da altri possibili comportamenti.
A tal proposito tre sono i fattori che caratterizzano il bullismo:
intenzionalità, in quanto il bullo agisce con lo scopo preciso di domina-
re, offendere e causare disagio alla propria vittima;
sistematicità, ovvero persistenza nel tempo e asimmetria della relazione
sia fisica che di personalità;
il bullo di solito, infatti, è più forte e riesce a prevaricare sulla vittima che
subisce senza riuscire a difendersi .
(5)
Il rischio di bullismo e vittimizzazione non è uguale tra i gruppi.
Numerosi studi indicano che ad esempio gli studenti con disabilità o affetti da
obesità, o quelli appartenenti a minoranze etniche o sessuali, sono a maggior
rischio di essere vittime rispetto ai loro coetanei .
(6)
Più recentemente si è diffuso il fenomeno del «cyberbullismo», costituito
da episodi di bullismo perpetrati attraverso strumenti elettronici come compu-
ter, smartphone e favoriti dal crescente accesso a internet anche tra giovani e
giovanissimi .
(7)
Diversi studi suggeriscono che la prevalenza e le forme di bullismo sono
diverse tra le fasce d’età.
(3) OLWEUS D., Bullying at School: What we know and what we can do, United Kingdom Blackwell
Publishing, 1993.
(4) MENESINI E., NOCENTINI, A., PALLADINO B.E., FRISEN A., BERNA S., ORTEGA, SMITH P.K.,
Cyberbullying Definition Among Adolescents: A Comparison Across Six European Countries.
Cyberpsicologia, in Comportamento e social networking, 15, 2012, pag. 455.
(5) OLWEUS D., The Revised Olweus Bully/Victim Questionnaire, University of Bergen, 1996.
(6) MALAMUT S., BERG Y., LANSU T., CILLESSEN A., Dyadic nominations of bullying: Comparing types
of bullies and their victim, Aggress Behav, 2020, pag. 43.
(7) ZABORSKIS A., ILIONSKY G., TESLER R., HEINZ A., The Association Between Cyberbullying, School
Bullying, and Suicidality Among Adolescents, 2019; sul tema del cyberbullismo si veda anche
MALANGONE E., TALIANO C., Cyberbullismo: le insidie della rete, in Rassegna dell’Arma dei
Carabinieri, n. 4, 2021, pag. 39.
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