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DOTTRINA
la riduzione in schiavitù a danno di minori, commessi da soggetti che invocano
a propria scusa e/o giustificazione le loro ataviche consuetudini dei rapporti
adulti-minori;
l’uso di sostanze stupefacenti, aventi per oggetto erbe, bevande, misture il cui
consumo è ritenuto assolutamente lecito e, talvolta, addirittura raccomandato,
per motivi rituali o sociali, nel gruppo culturale d’origine;
il rifiuto dei genitori di mandare i figli a scuola a causa di riserve di tipo
religioso-culturale rispetto alla scuola cui questi sono stati assegnati;
l’abbigliamento rituale, riguardanti casi in cui l’usanza tradizionale di por-
tare un indumento (ad esempio, il velo delle donne musulmane) o un amuleto
(20)
simbolico (ad esempio, il kirpan degli indiani sikh) può avere una possibile rile-
vanza penale rispetto ad alcune figure di reato poste a tutela della sicurezza pub-
blica.
In tale contesto multiculturale, allora, le procedure e i metodi di approccio
ed ascolto delle vittime, le cui buone prassi sono riunite nel “Prontuario
Operativo per i reati connessi con la violenza di genere e ai danni delle vittime
vulnerabili” , realizzato dalla Sezione Atti Persecutori del Reparto Analisi
(21)
Criminologiche presso il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni
Scientifiche, devono riadattarsi alla differente tipologia di vittima e al multicul-
turalismo, dove la dimensione sociale e religiosa gioca un ruolo determinante.
È la nuova sfida del “colonialismo culturale”, con la quale giocoforza ci
dobbiamo misurare, certamente forti dell’esperienza maturata nel campo delle
audizioni protette di vittime vulnerabili, ma con la consapevolezza della neces-
sità di un ulteriore sforzo, che sarò tanto efficace quanto più sarà risultato di un
impegno comune di tutti gli attori pubblici coinvolti.
(20) Velo declinato in tutte le tipologie: Burqa, Hijab, Niqab, Chador.
(21) Edizione 2020, consultabile e scaricabile sul portale Leonardo/aree tematiche/operazioni/violenza
di genere.
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