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DOTTRINA




                  Il trauma vissuto può slatentizzare in una serie di disturbi, come i disturbi
             d’ansia e depressivi, deficit dell’attenzione, disturbi della condotta alimentare, i
             disturbi da stress acuto, disturbo dell’adattamento, ideazione suicidaria, fino al
             disturbo da stress post-traumatico (PTSD) .
                                                      (17)
                  Durante l’ascolto con le vittime, occorre avare la capacità di leggere il disa-
             gio  e  sarebbe  opportuno  avvalersi  di  un  mediatore  culturale  (referenziato),
             declinando l’aiuto di eventuali accompagnatori che si offrirebbero di effettuare
             la traduzione, poiché, oltre che fornire traduzioni imprecise e non aderenti a
             quanto dichiarato, potrebbero essere strettamente collegati alla rete di traffico
             da cui la vittima cerca di venire fuori. Per poter effettuare l’ascolto è fondamen-
             tale la conoscenza del fenomeno e delle tipicità culturali ad esso associate, ed il
             duplice ruolo di vittima e carnefice all’interno della tratta.
                  Nell’immaginario comune il ruolo della donna, all’interno del sistema tratta,
             è considerato quello di vittima del sistema di sfruttamento. Tuttavia questa defi-
             nizione non può essere considerata assoluta all’interno di tutti i sistemi di sfrut-
             tamento, poiché nel caso della tratta di matrice nigeriana, il ruolo della donna
             risulta essere duplice, ossia quella di vittima prima e carnefice in seguito.
                  Il sistema di sfruttamento sessuale di stampo nigeriano, a differenza delle
             altre tipologie di sfruttamento, ha una gestione diretta sulle vittime esclusiva-
             mente femminili, poiché all’arrivo nel paese ospitante esse sono affidate alle
             Maman o Madame. Il perno del sistema di sfruttamento nigeriano è caratterizzato
             proprio dalla figura della Maman, che oltre ad offrire “supporto” iniziale alle vit-
             time, fornisce loro un posto letto, il joint e tutto quello che occorre per vivere e
             svolgere il meretricio. Fornisce, inoltre, alle vittime documenti contraffatti, die-
             tro un lauto compenso che va ad aggiungersi all’ammontare del debito contratto
             per affrontare il viaggio. Le vittime sono obbligate a versare i guadagni alla
             Madame e ad essere gestite dalle stesse fino all’estinzione del debito contratto
             (che in genere ammonta intorno ai cinquantamila euro), per il quale possono
             essere impiegati diversi anni. La Maman viene considerata, escluso il momento
             di smarrimento iniziale in cui la ragazza si rende conto di essere stata ingannata
             rispetto a quello che l’aspetta nel nuovo paese, una donna degna di stima che
             grazie alla propria “attività” è riuscita a riscattarsi e riscattare la propria famiglia
             dalla povertà. Inoltre, mostrandosi comprensiva e presente, provvedendo alle
             esigenze materiali fa leva su sentimenti di gratitudine e affetto da parte delle
             ragazze, pur non lesinando comportamenti duri che mette in atto in caso di
             ribellione, la Maman riesce a manipolare le ragazze e a coglierne le sfumature

             (17)  Human Trafficking and Health: A Survey of  Male and Female Survivors in England. AJPH Research,
                  pagg. 1073-1078.

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