Page 122 - Rassegna 2022-4
P. 122
AGRO ECO AMBIENTE
1. Le attività di vigilanza nel contesto delle fonti
Nel complesso delle attività di controllo ufficiale l’obiettivo prioritario da
perseguirsi - a livello europeo ed interno - è quello di combattere in maniera
estesa ed incisiva le frodi lungo tutta la filiera agroalimentare. Come giustamente
osservato, infatti, «con il mutamento del rapporto qualitativo e quantitativo nel-
l’accesso alimentare in dipendenza della modernizzazione tecnologica, si gene-
rano occasioni di sofisticazioni precedentemente limitate dal vincolo della fame,
con operazioni di consapevole allestimento di condotte tanto più deprecabili per
le modalità strumentali ed organizzative impiegate, fino a presentarsi, in occa-
sioni via via più frequenti, nella forma di attentati con effetti non misurabili nei
confini locali o capaci di incidere sulla salute delle generazioni future ».
(1)
Il contrasto alle pratiche fraudolenti, tuttavia, costituisce un punto fermo
anche nei recenti indirizzi programmatici proposti dall’Unione Europea nel set-
tore dell’agri-food, quali tra l’altro quelli contenuti nella Comunicazione della
Commissione UE, del 20 maggio 2020, contrassegnata da un titolo davvero
significativo: «Una strategia “Dal produttore al consumatore” per un sistema
alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente ».
(2)
Il provvedimento è certamente basilare nel contesto delle forme di azione
eurounitarie ed è destinato a influenzare l’organizzazione e il funzionamento
delle istituzioni coinvolte nelle attività di contrasto ai fenomeni fraudolenti in
campo sanitario e commerciale. Nella Comunicazione, invero, viene offerta
un’analisi ad ampio spettro delle conseguenze di tali condotte criminose, con un
approccio evidentemente diverso dal passato. Le frodi, infatti, sono state esami-
nate quali fatti illeciti di particolare significatività e problematicità, che perciò
possono minacciare la «sostenibilità dei sistemi alimentari» oltre che trarre in
inganno i consumatori, impedendo loro di compiere scelte consapevoli, pregiu-
dicando la sicurezza degli alimenti, le pratiche commerciali leali, la resilienza dei
mercati alimentari. Per tali ragioni, secondo la Commissione, diventa «fonda-
mentale una politica di tolleranza zero con deterrenti efficaci», consistente in
un’intensificazione della lotta alle frodi in una logica moderna, transnazionale e
unitaria, al fine di «garantire la parità di condizioni per gli operatori», rafforzando
nel contempo i poteri delle autorità competenti in una prospettiva di più ampia
collaborazione tra Commissione e Stati membri, Europol e altri organismi.
(1) Così S. MASINI, Frammenti per una storia delle frodi alimentari, in Dir. agroalim., n. 2, 2017, pag. 354.
(2) Si tratta della Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al
Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni dal titolo “Una strategia «Dal
produttore al consumatore» per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente”.
Bruxelles, 20.5.2020, COM(2020) 381 final. In https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cel-
lar:ea0f9f73-9ab2-11ea-9d2d-01aa75ed71a1.0009.02/DOC_1&format=PDF.
120

