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LA COOPERAZIONE GIUDIZIARIA PENALE IN MATERIA DI BENI CULTURALI
Eurojust sostiene le autorità nazionali e assicura facilitazione e coordina-
mento nelle indagini che coinvolgono più Stati.
Nel contesto della cooperazione giudiziaria penale in materia di traffico di
beni culturali, il Desk italiano di Eurojust ha raccolto nel corso degli anni un’im-
portante casistica e accumulato un bagaglio di esperienze che è a disposizione
delle Autorità nazionali, sia per l’individuazione preliminare degli strumenti più
adatti al raggiungimento della finalità investigativa, preventiva e/o recuperato-
ria, sia per l’agevolazione delle iniziative giudiziarie rivolte verso altre Autorità
nazionali, tramite la propria consulenza fornita sia ai colleghi italiani sia ai com-
ponenti dei Desk stranieri, l’organizzazione di incontri di coordinamento fina-
lizzati allo scambio di informazioni, chiarimenti e soluzioni di problemi su basi
condivise.
Il ruolo di coordinamento di Eurojust è poi importante nei casi, non rari,
nei quali alla trasmissione della richiesta di cooperazione consegue l’apertura di
un procedimento parallelo nel paese richiesto per ricettazione o riciclaggio, e
quindi la necessità di risolvere le conseguenti immaginabili problematiche sulla
sorte processuale, per esigenze probatorie, dei beni culturali che ne costituisco-
no l’oggetto materiale.
Il supporto del Desk italiano può infine concretizzarsi nella promozione,
e coordinamento di opportune iniziative di raccordo tra i vari attori coinvolti ed
in stretto raccordo Comitato per il recupero e restituzione dei beni culturali
costituito in seno al Ministero della cultura, sulla base del protocollo che si è in
precedenza illustrato.
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