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LIBRI



                                                          Vincenzo Bertolone

                                         Resistenza senz’armi. Rosario Angelo Livatino, un
                                         magistrato per i nostri tempi
                                               Edizioni Paoline, 2021, pagg. 112, euro 12,00

                                            Il Magistrato è colui che è investito dell’autorità giu-
                                         risdizionale e che esercita la funzione di amministrare
                                         la Giustizia.
                                            Rosario  Angelo  Livatino  era  molto  di  più,  perché
                                         oltre a essere un giovane magistrato che quella funzio-
                                         ne l’aveva sin da subito sentita nelle ossa e che eserci-
                                         tava con assoluto rigore, era innanzitutto un uomo giu-
                                         sto, un uomo che aveva fatto di quella funzione la sua
                                         vocazione  e  che  ha  dovuto  scontare  quel  suo  modo
                                         d’essere con la più crudele e terribile delle condanne,
               perdendo la vita.
                  Scorrendo le pagine che compongono questo libro, il quale consegna ai lettori
               un ritratto autentico e quasi familiare del giudice ragazzino, ricostruito anche attra-
               verso le testimonianze di coloro che hanno avuto il privilegio e l’onore di condivi-
               derne la vita e la professione, emerge come la terminologia utilizzata per descriver-
               ne la personalità sia caratterizzata dall’utilizzo di espressioni ricorrenti: rigore pro-
               fessionale, fede, spiritualità, coraggio, umiltà, correttezza, irreprensibilità, straordi-
               naria preparazione professionale. Erano proprio queste le doti che caratterizzavano
               la sua persona e che gli consentivano di adempiere nel modo migliore al suo ruolo
               di magistrato, dapprima con funzione di sostituto procuratore presso la Procura
               della Repubblica di Agrigento e poi di giudice penale presso il Tribunale del mede-
               simo luogo.
                  Quel suo essere un uomo giusto, guidato e illuminato dalla fede che permeava
               ogni sua scelta di vita, e dal coraggio che proveniva dalla sua onestà limpida e da
               una non comune dirittura morale, lo rendeva anche un magistrato giusto, un magi-
               strato che credeva nel valore della giustizia che amava e amministrava con respon-
               sabilità e al tempo stesso con umiltà, applicando le leggi con obiettivo rigore.
                  Colpisce particolarmente quanto riportato in un passaggio della presentazione   LIBRI
               di Papa Francesco che introduce alla lettura del testo, ove emerge con assoluta
               chiarezza la straordinaria rarità di quest’uomo che, non a caso, è stato recentemente
               proclamato Beato della Chiesa Cattolica per il martirio di fede del quale è stato pro-
               tagonista.


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