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L’APPLICAZIONE DELL’ART. 416-BIS C.P. ALLE MAFIE NON TRADIZIONALI



               giuridica dell’aggravante dell’ambientazione e della sua applicabilità ai partecipi .
                                                                                         (6)
                     La metamorfosi delle associazioni tipiche anche nei territori di origine, la
               cosiddetta delocalizzazione delle stesse , il radicamento nel nostro territorio di
                                                     (7)
               coacervi criminali stranieri con connotazioni mafiose , la formazione di nuove
                                                                   (8)
               organizzazioni criminali che “imitano” le mafie storiche ma che nessun colle-
               gamento hanno con esse hanno determinato un’espansione della fattispecie di
               cui all’art. 416-bis c.p. attraverso una giurisprudenza permissiva che ha interpre-
               tato,  nel  nome  di  esigenze  di  politica  -  criminale,  la  disposizione  talvolta  in
               modo eccessivamente estensivo, come avvenuto, in particolare, in tema di mafie
               delocalizzate.

                     giudiziaria, in Riv. it. dir. proc. pen., 1/2016, 346 ss.; DE LIGUORI, Concorso e contiguità nell’associa-
                     zione mafiosa, Milano, 1996; FIANDACA, Il concorso esterno tra guerre di religione e laicità giuridica, in
                     Dir. Pen. Cont., 17 marzo 2012; MAIELLO, Il concorso esterno tra indeterminatezza legislativa e tipiz-
                     zazione giurisprudenziale, Torino, 2014; Id., Il concorso esterno in associazione mafiosa, in MEZZETTI,
                     LUPARIA (diretto da), La legislazione antimafia, cit., 70 ss.; MEZZETTI, I reati contro l’ordine pubblico,
                     in  FIORELLA  (a  cura  di),  Questioni  fondamentali  della  parte  speciale  del  diritto  penale,  2019;
                     MUSCATIELLO, Il concorso esterno nelle fattispecie associative, Verona, 1995; SPAGNOLO, L’associazione
                     di tipo mafioso, Padova, 1997; VISCONTI, Contiguità alla mafia e responsabilità penale, Torino 2003.
               (6)   In argomento, tra i tanti, ARDITA, Partecipazione all’associazione mafiosa e aggravante speciale dell’art.
                     7 d.l.152 del 1991. Concorso di aggravanti di mafia nel delitto di estorsione. Problemi di compatibilità tec-
                     nico-giuridica e intenzione del legislatore, in Cass. Pen., 2001, 2670 ss.; DE VERO, La circostanza aggra-
                     vante del metodo e del fine di agevolazione mafiosi: profili sostanziali e processuali, in Riv. it. dir. proc. pen.,
                     1007, I, 42 ss.; DELLA RAGIONE, L’aggravante della «ambientazione mafiosa» (art. 7 d.l. 12 maggio
                     1991, n. 152), in MAIELLO (a cura di), La legislazione penale in materia di criminalità organizzata,
                     misure di prevenzione e armi, Torino, 2015, 81 ss.; FONDAROLI, Le circostanze previste dagli artt. 7 e
                     8 del d.l. 13 maggio 1991, n. 152 convertito con modifiche nella legge 12 luglio 1991, n. 203, in Corso,
                     Insolera, Stortoni (a cura di), Mafia e criminalità organizzata, Torino, 1995, 680 ss.; MERENDA, La
                     circostanza aggravante della finalità di agevolazione mafiosa: incoerenze sistematiche e incertezze applicative,
                     in Arch. Pen., 2015, 943 ss.; NINNI, Aggravante dell’agevolazione mafiosa: perduranti incertezze appli-
                     cative sulla circostanza di cui all’art. 7 d.l. 152/1991, in Dir. Pen. Cont., 13 gennaio 2016. Sia con-
                     sentito il rinvio a DE BLASIS, La circostanza aggravante del metodo e del fine per reati connessi ad atti-
                     vità mafiose. L’attenuante della dissociazione attuosa, in MEZZETTI, LUPARIA (diretto da), La legisla-
                     zione antimafia, cit., 178 ss.
               (7)   Ex multis, Cass. Pen., sez. Quinta, 13 febbraio 2006, sent. n. 19141; Cass. Pen., sez. Terza, 11
                     gennaio 2012, sent. n. 4304, ROMEO; ass. Pen., sez. Quinta, 24 aprile 2012, sent. n. 31512;
                     Cass. Pen., sez. Quinta, 3 marzo 2015, sent. n. 31666; Cass. Pen., sez. Prima, 11 ottobre 2012,
                     sent. n. 5888, tutte in Dejure. Nella giurisprudenza di merito, di recente, Trib. Venezia, sez.
                     Gip, 11 marzo 2021, ined. Per un commento alla predetta pronuncia, MALTARELLO, Mafie a
                     Nord-Est: il Tribunale di Venezia riconosce l’associazione camorristica dei “Casalesi di Eraclea”, in Giur.
                     Pen. web, 2021, 9. In dottrina, sul tema, tra gli altri, AMARELLI, Mafie delocalizzate: le Sezioni Unite
                     risolvono (?) il contrasto sulla configurabilità dell’art. 416-bis c.p. ‘non decidendo’, in Sistema Penale, 18
                     novembre 2019; BALSAMO, RECCHIONE, Mafie al Nord. L’interpretazione dell’art. 416-bis c.p. e l’ef-
                     ficacia degli strumenti di contrasto, in Dir. Pen. Cont., 18 ottobre 2013; DELL’OSSO, I “limiti” del
                     reato di associazione di tipo mafioso di fronte alla “Mafia in trasferta”, in A. ALESSANDRI (a cura di),
                     Espansione  della  criminalità  organizzata  nell’attività  d’impresa  al  Nord,  Torino,  2017,  66  ss.;
                     VISCONTI, I giudici di legittimità ancora alle prese con la “mafia silente” al nord: dicono di pensarla allo
                     stesso modo, ma non è così, in Dir. Pen. Cont., 5 ottobre 2015; Id., Associazione di tipo mafioso e ‘ndran-
                     gheta del nord, in Libro dell’anno Treccani del diritto, 2016, Roma, 2017, 1965 ss.
               (8)   Cass. Pen., 30 maggio 2001, HSIANG, in Foro it., 2004, 6.

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