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DOTTRINA



             situazioni in cui la permeabilità mafiosa appaia alquanto dubbia e incerta e pre-
             senti delle zone grigie o interstiziali  ma anche rispetto a quanto di recente
                                                (36)
             dichiarato dal Direttore della DIA al fine di differenziare gli strumenti ed evitare
             l’utilizzo delle interdittive antimafia, quando nei confronti di un’impresa vi è il
             solo sospetto che sia permeabile alla mafia e può risultare più efficiente proce-
             dere con uno strumento più leggero al fine di evitare interdittive che difficil-
             mente reggerebbero in sede di ricorso amministrativo . Le novità proposte dal
                                                                (37)
             legislatore, che necessiteranno di idonei adeguamenti in sede di discussione par-
             lamentare in commissione ed assemblea, iniziano senza dubbio ad affrontare
             alcune delle problematiche evidenziate dalla dottrina e legate alle sovrapposizio-
             ni ed al mancato coordinamento tra discipline  che parimenti cercano di con-
                                                         (38)
             ciliare l’esigenza di contrasto alla criminalità d’impresa con la tutela di altri inte-
             ressi sovra-individuali legati alla salvaguardia del tessuto economico e sociale .
                                                                                      (39)
                  In  ultima  analisi  si  tratta  sicuramente  di  un  passo  importante  per  un
             miglioramento, anche in un’ottica costituzionalmente orientata, della disciplina
             nazionale atta a prevenire i fenomeni di infiltrazione mafiosa all’interno del set-
             tore produttivo del Paese secondo considerazioni di base già affrontate in que-
             sta Rassegna nel più ampio settore degli appalti pubblici e della corruzione  e
                                                                                     (40)
             che mirano a “calibrare il tiro” dell’azione dello Stato volta a contrastare e sop-
             primere i fenomeni mafiosi e criminali all’interno dell’economia legale.

             (36)  Sul punto si veda sempre la relazione sull’attività della giustizia amministrativa del Presidente
                  del Consiglio di Stato del 2 febbraio 2021.
             (37)  Così  si  è  espresso  Maurizio  VALLONE in una intervista su  lavialibera.it,  il  sito  della  rivista
                  dell’Associazione Libera e Gruppo Abele riportata dall’agenzia d’informazione SIR il 3 aprile 2021.
             (38)  Si pensi, a titolo meramente esemplificativo, anche all’attuale vuoto normativo, derivante
                  dalla mancanza di una disciplina di raccordo tra gli istituti dell’interdittiva antimafia e del con-
                  trollo giudiziario, relativa al rapporto tra esito positivo del controllo giudiziario e (eventuale)
                  revoca dell’interdittiva oltre all’efficacia che tale revoca debba avere se ex tunc o ex nunc. Sul
                  punto si veda F. VALENTINI, Controllo giudiziario e revoca di contributi e finanziamenti in caso di inter-
                  dittiva antimafia, 2021, in www.giustizia-amministrativa.it.
             (39)  L. DEL FAVERO, C. C. CORSARO, L’estensione delle misure di prevenzione patrimoniale ai reati comuni.
                  Amministrazione giudiziaria e controllo giudiziario quali occasione per la predisposizione degli strumenti di
                  organizzazione, gestione e controllo aziendale, in Responsabilità degli enti: problematiche e prospettive di
                  riforma a venti anni dal D.Lgs. 231/2001 (a cura di G. S. BASSI), Giurisprudenza penale, 2021/1-
                  bis, 2021, pagg. 358-367 ove si pone una prima problematica legata al coordinamento tra il
                  controllo giudiziario di cui all’art. 3, legge 29 ottobre 2016, n. 199; il controllo giudiziario
                  legato all’art. 34-bis del codice antimafia; il commissariamento giudiziale di cui all’art. 15 del
                  D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 e le misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio
                  di imprese di cui all’art. 32 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90. Sempre sul punto, R.
                  BORSARI, Misure per il contrasto alla criminalità d’impresa in Diritto on-line (2018) e ID, Le sanzioni
                  interdittive tra codice antimafia e modello della responsabilità amministrativa degli enti da reato, in fede-
                  ralismi.it, numero 14-2021, giugno 2021, pagg. 127-138.
             (40)  J.  COLAMEDICI,  La  prevenzione  della  corruzione  in  un’ottica  antimafia,  in  Rassegna  dell’Arma  dei
                  Carabinieri, n. 4, 2018, pagg. 67-80.

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