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DOTTRINA



                  Si rilevano almeno tre elementi di rischio, tra loro in qualche misura inter-
             connessi, che andrebbero approfonditi in altra sede e presi in considerazione
             nella fase di pre-implementazione del Piano strategico per il procurement innova-
             tivo: la resistenza al cambiamento (dinamica ormai presente in ogni processo di
             trasformazione  organizzativa),  nella  tendenza  all’adozione  degli  strumenti  di
             procurement innovativo per ‘imitazione’, seguendo acriticamente la scelta di altre
             organizzazioni (il cosiddetto mimetic isomorphism) e, infine, nell’adozione influen-
             zata  dalle  attività  di  lobbying  provenienti  dalle  associazioni  di  categoria  del
             mondo industriale e produttivo.


             19. Conclusioni
                  Gli appalti pubblici per l’innovazione sono particolari procedure negoziali
             disegnate per stimolare l’innovazione e per rispondere a esigenze pubbliche non
             soddisfatte o a nuove aspettative per cui le soluzioni esistenti sul mercato non
             risultano  adeguate.  Gli  appalti  innovativi  garantiscono  alle  amministrazioni
             aggiudicatrici un maggiore grado di flessibilità e autonomia.
                  La decisione relativa al tipo di procedura di gara a cui ricorrere è un pas-
             saggio critico e strategico, che impatta sull’intero processo di approvvigiona-
             mento.  Il  Codice  dei  contratti  pubblici,  e  più  in  generale  le  direttive  della
             Commissione europea, nel disciplinare tali procedure, presuppongono che le
             stazioni appaltanti siano fortemente competenti nel settore del procurement e che
             siano in grado non soltanto di progettare ed espletare procedure che garanti-
             scano un confronto concorrenziale effettivo e paritario tra i partecipanti, ma
             che riescano, mediante l’attività di affidamento degli appalti pubblici, innovazio-
             ne, sperimentazione, innalzamento della qualità complessiva della domanda e
             dell’offerta, con l’obiettivo generale di produrre valore.
                  Il procurement innovativo, da un lato consente alla pubblica amministrazio-
             ne di impiegare procedure d’acquisto più agili e flessibili, favorendo la diffusio-
             ne delle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale, la realtà aumentata,
             Internet  delle  Cose  e  Blockchain,  dall’altro  accelera  l’innovazione  di  mercato
             attraverso la spesa pubblica, contribuendo a finanziare le attività di ricerca e svi-
             luppo delle imprese private, ma anche delle università e dei centri di ricerca.
             Dall’analisi della letteratura specialistica consultata è emerso che, ad oggi, non
             risultano casi di studio relativi al ricorso agli appalti pubblici per l’innovazione
             in organizzazioni simili all’Arma dei Carabinieri.
                  Gli unici documenti rintracciati, di fonte accademica o istituzionale, ripor-
             tano le esperienze vissute da ministeri, enti di governo territoriale, enti pubblici


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