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STUDI MILITARI



                  Il Lanciere nel frattempo, in seria difficoltà per le avarie subite, fu preso a
             rimorchio dall’Ascari che, scortati dal Carabiniere, alla velocità di 6-7 nodi rag-
             giunsero Cagliari la sera del 27 novembre dove il caccia danneggiato cominciò
             le prime sommarie riparazioni, mentre le altre unità della Regia Marina fecero
             rotta per Napoli ormeggiandovisi fra le 12:00 e le 14:00 del 28 .
                                                                         (56)
                  Nelle settimane successive le operazioni terrestri sul fronte greco-albanese
             presero una brutta piega per gli italiani e la Regia Marina cominciò ad aumen-
             tare la sua presenza nell’Adriatico e nello Ionio orientale e, fra le unità trasferite
             in quell’area vi fu anche il Carabiniere, il quale il 5 gennaio 1941 si spostò a
             Brindisi per essere più prossimo al nuovo teatro d’operazioni .
                                                                        (57)
                  Alle 04:30 dell’8 gennaio il Carabiniere lasciò la base pugliese per scortare,
             insieme ai similari Ascari, Folgore e alla torpediniera Cantore, i mercantili Trapani
             e Silvano carichi di truppe e quadrupedi destinati a Valona in Albania, che rag-
             giunsero dopo una decina di ore di navigazione .
                                                           (58)
                  Alle 12:10 del giorno successivo il Carabiniere, l’Ascari, il Folgore e il Fulmine
             lasciarono  Valona  per  cannoneggiare  tre  località  albanesi  lungo  la  costa  che
             erano state occupate dai greci e che rappresentavano degli obiettivi di alto valo-
             re strategico in quanto vi transitavano i rifornimenti per le truppe elleniche che
             fronteggiavano quelle italiane.
                  I quattro cacciatorpediniere si diressero verso gli obiettivi a 27 nodi di
             velocità  e  si  divisero  in  due  gruppi:  il  primo,  costituito  dal  Carabiniere e
             dall’Ascari, doveva bombardare Piqeras, posto a 190 metri sul livello del mare,
             mentre il secondo, formato dal Folgore e dal Fulmine, avrebbe cannoneggiato
             rispettivamente le due località più settentrionali di Qeparo e Himara.
                  Fra le 14:30 e le 14:37 l’Ascari bombardò con i suoi pezzi da 120 millimetri
             Piqeras, imitato dalle 14:40 alle 14:48 dal Carabiniere che sparò contro la stessa
             località in meno di dieci minuti ben novantasei proietti del medesimo calibro.
                  Dopo di loro entrarono in azione gli altri due caccia e durante il canno-
             neggiamento di Himara effettuato dal Fulmine l’unità fu inquadrata dal tiro di
             alcune batterie terrestri di medio calibro. Le due navi ripiegarono verso l’Ascari
             e il Carabiniere, con il risultato che alcune cannonate greche esplosero in acqua
             nei pressi di quest’ultimo caccia, senza tuttavia arrecargli alcun danno .
                                                                                (59)
             (56)  AUSMM, Scontri navali ed operazioni di guerra, busta 16 bis, fascicolo “Relazione sull’azione di
                  Punta [sic] Teulada (27 novembre 1940)”: lettera dell’ammiraglio di squadra Inigo Campioni
                  a  Supermarina  e  per  conoscenza  all’ammiraglio  di  squadra  Angelo  Iachino  redatta  sulla
                  Vittorio  Veneto  il  31  gennaio  1941,  con  n.  di  protocollo  1/692  SRP  e  avente  oggetto
                  “Missione di guerra dei giorni 26-27-28 novembre 1940”.
             (57)  Ivi, Statini dell’attività bellica delle navi, busta 8, fascicolo 9: “R.C.T. Carabiniere. Diario di guerra”,
                  annotazione del 5 gennaio 1941.
             (58)  Ivi, annotazione dell’8 gennaio 1941.
             (59)  Ivi, annotazione del 9 gennaio 1941.

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