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STUDI MILITARI
Una sequenza di foto che ritraggono il cacciatorpediniere Bersagliere, uno dei gemelli del Carabiniere,
in navigazione con il mare agitato. Da queste immagini si può ben comprendere come fosse diffi-
cile operare a bordo di tali unità quando le condizioni meteomarine non erano ottimali
(Collezione Fulvio Petronio)
Quest’ultima, al comando del viceammiraglio James Fownes Somerville, era
impegnata nello svolgimento della complessa Operazione “M.B.9” ed era costi-
tuita da una corazzata, un incrociatore da battaglia, una portaerei, un incrociatore
pesante, sei incrociatori leggeri e quattordici cacciatorpediniere. La Forza H,
seguendo una prassi che poi sarebbe divenuta costante, aveva fra l’altro l’obiettivo
di scortare un convoglio di tre mercantili (missione denominata in codice
“Collar”) provenienti direttamente dalla Gran Bretagna e destinati a Malta e ad
Alessandria d’Egitto fino al Canale di Sicilia, da dove si sarebbero avvalsi della
protezione della Mediterranean Fleet per la restante parte del viaggio. Lo scontro fra
la formazione italiana e quella britannica avvenne poco dopo mezzogiorno del 27
novembre al largo di Capo Teulada, nella parte sud-occidentale della Sardegna.
L’incrociatore pesante britannico Berwick rimasto danneggiato durante la Battaglia di Capo Teulada
del 27 novembre 1940
(Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma)
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