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VIOLENZA DOMESTICA: UN MALE DAI TANTI VOLTI



                     Fondamentale, in questo senso, è la sistematizzazione di azioni comple-
               mentari tra loro che garantiscano il necessario sostegno alle donne e ai minori,
               attraverso interventi di supporto psicologico, legale, sociale e lavorativo. Tra i
               punti più critici nella lotta all’IPV, infatti, c’è proprio la remora della donna abu-
               sata a denunciare i fatti per il timore di subire ulteriori conseguenze da parte
               dell’abusante, se non di perdere la vita per sua mano. Le Istituzioni e le altre
               Agenzie territoriali sono chiamate pertanto da un lato a mettere in atto strategie
               di prevenzione e di supporto alla vittima nella fase di denuncia, dall’altro a col-
               laborare per la sua protezione nel tempo. Tali interventi di rete sono particolar-
               mente importanti in un periodo di grave crisi come quello attuale flagellato
               dalla pandemia da Covid-19 e definito anche periodo di “pandemia ombra”
               dall’UN-Women (Ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empo-
               werment femminile)  in riferimento alle violenze intrafamiliari.
                                 (43)
                     La condizione di forte riduzione dei contatti esterni e la condivisione pro-
               lungata degli spazi abitativi con il partner violento costituisce un serio ostacolo
               all’emersione di situazioni di violenza domestica e assistita, rendendo difficol-
               tosi i contatti per richiedere aiuto. Si assiste inoltre a uno spostamento delle
               risorse umane ed economiche sul campo del contrasto alla pandemia virale, col
               rischio di trascurare quella di altri fenomeni come l’IPV.
                     È proprio in queste circostanze che risulta invece importante potenziare
               le azioni di supporto e protezione alle donne vittime di IPV: sarà questa una
               sfida per gli estensori del nuovo Piano antiviolenza nazionale 2021-2024.


               11. Il delitto di atti persecutori

                     Brevi cenni sul reato di atti persecutori e sulle ragioni alla base dell’introduzione della norma
                     A partire dagli anni settanta del XX secolo si è costituito un vero e proprio
               movimento contro la violenza di genere che ha trovato però solo da qualche
               anno una risposta legislativa efficace.
                     Il reato di atti persecutori di cui all’art. 612-bis c.p. ha avuto ingresso nel
               nostro ordinamento con il d.l. 11/2009, successivamente convertito con legge
               38/2009; la norma è stata poi modificata dall’art. 1-bis, comma 1, del decreto
               legge 1° luglio, n. 2013, n. 73, convertito con modificazioni dall’art. 1, comma 1,
               della legge 9 agosto 2013, n. 94.


               (43)  UN-Women, The Shadow Pandemic: Violence against women during Covid-19.
                     Link:  https://www.unwomen.org/en/news/in-focus/in-focus-gender-equality-in-covid-19-
                     response/violence-against-women-during-covid-19.

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