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VIOLENZA DOMESTICA: UN MALE DAI TANTI VOLTI
Un interessante lavoro di revisione svolto recentemente da Pokharel et
al. ha utilizzato il modello ecologico sviluppato da Bronfenbrenner basato
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sull’interrelazione tra aspetti individuali, interpersonali e sociali, per spiegare
come mai nella maggior parte dei casi la denuncia delle vittime avvenga solo
dopo numerosi tentativi di mitigare o porre fine autonomamente alle violenze.
I risultati della revisione identificavano l’influenza sulla decisione delle
donne intervistate di fattori personali come:
➢ la preoccupazione per l’immagine della famiglia e per lo stigma di cui
avrebbero sofferto i membri in caso di denuncia;
➢ la preoccupazione per i figli, per la loro sicurezza, per la loro crescita e
per l’eventuale allontanamento forzoso;
➢ il sentimento di autosufficienza, inteso nell’accezione di voler cercare a
tutti i costi di attuare delle strategie per affrontare autonomamente le violenze
piuttosto che cercare aiuto;
➢ la questione privata di cui la violenza doveva rimanere appannaggio;
➢ il sentimento di autoaccusa per aver scelto come partner una persona
violenta oppure di tradimento dello stesso in caso di denuncia;
➢ la preoccupazione per i giudizi e le reazioni sociali, ovvero di essere per-
cepite come colpevoli piuttosto che vittime; paura del ridicolo o dei pregiudizi;
➢ sensazione di odio per se stesse per non essere riuscite a diventare delle
mogli ideali o, in caso di idealizzazione del partner violento, giustificazione dei
suoi atti come dovuti a proprie mancanze e sbagli;
➢ sentimenti di amore o paura per il partner;
➢ dipendenza economica;
➢ utilizzo di meccanismi di difesa psichici come ambivalenza, negazione,
incredulità o percezione di non avere possibilità di aiuto e salvezza.
Per quanto riguarda i fattori interpersonali emergeva la paura che una
denuncia del problema potesse peggiorare la situazione e non essere di alcun
aiuto.
Diversi erano invece gli aspetti macrosociali influenti. Innanzitutto veni-
vano riportate come significative le aspettative sociali e le norme di genere che
cristallizzano la figura della donna unitamente a quella di moglie e madre, una
donna nutrice e pilastro della famiglia perfetta. Dal punto di vista normativo era
rilevante la presenza di leggi punitive verso la violenza domestica, in mancanza
delle quali era più facile giustificare e normalizzare i comportamenti violenti.
(36) Bijaya POKHAREL, Kathy HEGADOREN, Elizabeth PAPATHANASSOGLOU, Factors influencing silen-
cing of women who experience intimate partner violence: An integrative review. Aggression and violent beha-
vior, 2020, 52: 101422.
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