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VIOLENZA DOMESTICA: UN MALE DAI TANTI VOLTI
La tensione si manifesta attraverso piccoli segnali di sfogo: il partner è irri-
tabile, di cattivo umore e la donna generalmente fa di tutto per andargli incon-
tro, con il risultato di infastidirlo ulteriormente, qualsiasi cosa faccia. La seconda
è la fase della violenza vera e propria. Una violenza che si manifesta in maniera
verbale o con agiti contro oggetti, fino ad essere diretta alla donna. Insulti, spin-
te, pugni, calci, bruciature. L’uomo sembra aver perso il controllo e per marcare
il proprio dominio a volte la costringe a rapporti sessuali degradanti. La donna
sotto shock finisce per esaudire ogni sua richiesta. Si passa così alla terza fase:
quella delle scuse e del pentimento. L’uomo si scusa e promette che non capi-
terà più. Può essere che attribuisca la colpa allo stress, al lavoro o alla donna stes-
sa, minimizza l’accaduto o addirittura arriva a negare. In questa fase la donna,
già devastata dalla violenza, è propensa a credergli, finendo per sentirsi in colpa
e per attribuirsi la responsabilità di quanto accaduto. Giunge infine, dopo la
devastazione, la fase della cosiddetta luna di miele, in cui l’uomo torna a com-
portarsi in modo impeccabile; è premuroso, sorridente, accondiscendente.
Illustrazione riassuntiva delle quattro fasi del Ciclo dell’Abuso di Lenore Walker
(Immagine liberamente tratta dal libro “The Battered Woman” di Lenore Edna Walker)
In realtà è semplicemente terrorizzato all’idea di non avere più il controllo
sul partner. Una caratteristica ulteriore del ciclo dell’abuso, qualora non venga
interrotto da un intervento o da una separazione, è la progressiva crescita in den-
sità e intensità degli eventi: si assiste a un’accelerazione progressiva dei cicli con
sempre minore distanza tra un episodio di violenza ed il successivo, unitamente a
un’escalation della gravità, fino alla possibilità estrema dell’uccisione della donna .
(26)
(26) Lenore E. WALKER, et al., The battered woman, 1979.
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