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DOTTRINA
6. I fattori di rischio della violenza domestica
Perché una persona è vittimizzata dal proprio partner? Naturalmente non
esiste una sola causa ma è possibile elencare una serie di fattori di rischio :
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➢ Stress: la capacità di coping, di fronteggiamento da parte di una coppia di
coniugi dei fattori stressogeni (problemi economici, di organizzazione degli
orari e dell’educazione dei figli, ecc.) può esitare in un accordo oppure in un’ag-
gressione psicologica o peggio in una fisica;
➢ Convivenza: la violenza è più frequente e più severa al di fuori del matri-
monio, in coppie conviventi. È stato ipotizzato che tali coppie possano essere
meno stabili e meno protette dal contesto sociale (famiglie di origine, amici);
➢ Tendenza alla dominanza, all’abuso di potere fisico, psicologico, economi-
co, da parte di uno dei partner;
➢ Patriarcato: l’interiorizzazione di una tradizione sociale fondata sul con-
trollo da parte del capo famiglia sugli altri membri, donne e figli, o peggio la
perdurante imposizione in alcune società di tali convenzioni sociali, sembra
“autorizzare” l’uso della violenza;
➢ Apprendimento Sociale (Social learning): secondo le teorie dell’apprendimen-
to sociale i bambini che crescono in contesti famigliari violenti o trascuranti
hanno un rischio maggiore sia di diventare abusanti che abusati;
➢ Disabilità: diversi studi hanno confermato come uno status di disabilità, sia
per problematiche fisiche che psichiche, incrementi il rischio di vittimizzazione;
➢ Contesto ambientale: ci sono diverse variabili implicate nella correlazione
tra un contesto ambientale svantaggiato e l’incremento del rischio di vittimizza-
zione, dallo scarso supporto alla crescita emotiva e culturale, al bisogno di emu-
lazione e di accettazione nei gruppi. Un ulteriore indicatore è la ridotta “effica-
cia collettiva” di tali contesti, ovvero della capacità collettiva di esercitare un
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aiuto e un controllo emotivo sui singoli componenti o sui gruppi familiari;
➢ Stili di vita rischiosi: alcuni stili di vita espongono a un maggior rischio di
vittimizzazione, in particolare la frequentazione di soggetti noti per essere dei
criminali e l’abuso di alcol e droghe. Per quanto riguarda la frequentazione dei
criminali, non vi sono differenze significative tra i sessi ovvero a essere deter-
minante è il tempo trascorso in compagnia dei suddetti. Riguardo al consumo
di alcol e droghe, è ormai accertato in letteratura che gli autori di violenza
domestica hanno un consumo maggiore delle stesse .
(29)
(27) Leah E. DAIGLE, Victimology: the essentials, Sage Publications, 2020.
(28) Albert BANDURA, W. H. FREEMAN, Richard LIGHTSEY, Self-efficacy: The exercise of control, 1999.
(29) Kathryn D. SCOTT, John SCHAFER, Thomas K. GREENFIELD, The role of alcohol in physical
assault perpetration and victimization, Journal of Studies on Alcohol, 1999, 60.4: 528-536.
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