Page 81 - Layout 2
P. 81
L’OMICIDIO STRADALE
3. Profili interpretativi: reato complesso o concorso di reati?
Un’altra problematica affrontata, questa volta dalla Corte di Cassazione ,
(3)
è il rapporto tra l’omicidio colposo stradale introdotto dalla legge n. 41/2016 e
i reati di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti,
disciplinati dagli articoli 186 e 187 del C.d.S.
Il dubbio sollevato è se fosse necessario applicare la disciplina del reato
complesso (art. 84 c.p.) o piuttosto quella del concorso di reati, con chiare riper-
cussioni sulla pena complessiva da scontare, qualora in un medesimo fatto si
ravvisassero sia l’omicidio colposo stradale sia la guida in stato di ebbrezza o in
stato di alterazione psico-fisica per uso di stupefacenti.
Il problema era nato dal caso concreto di un soggetto che, messosi alla
guida della propria auto in stato di ebbrezza alcolica, tamponava il veicolo che
lo precedeva, facendolo uscire fuori strada e provocando la morte del condu-
cente e gravi lesioni al passeggero.
Considerando i reati in concorso formale tra loro, l’imputato era stato rite-
nuto responsabile del reato di omicidio colposo stradale (art. 589-bis, comma 4,
c.p.) e del reato di lesioni personali colpose gravi (art. 590-bis, comma 4, c.p.)
commessi con l’aggravante della ebbrezza alcolica e anche del reato di guida in
stato di ebbrezza alcolica (art. 186 del C.d.S.) per aver guidato la propria auto-
vettura con un tasso alcolemico pari a 1,03 gr/l.
L’imputato presentava ricorso in Cassazione, eccependo la violazione
dell’art. 84 c.p., asserendo che, secondo la nuova normativa introdotta con la
legge 41/2016, il rapporto tra l’omicidio stradale e la guida in stato di ebbrezza
alcolica, deve essere regolato dalla disciplina del reato complesso.
Qualora invece si applicasse la disciplina del concorso tra reati, si adde-
biterebbe per due volte lo stesso fatto storico, violando il principio del ne bis
in idem.
L’interpretazione a favore del concorso di reati era corretta prima della
entrata in vigore della legge n. 41/2016, quando il reato di “omicidio stradale”
non esisteva ancora nella sua completezza, infatti la Corte di Cassazione si era
pronunciata sul tema e, con la sentenza n. 1880 del 2015, aveva confermato
l’orientamento, già consolidato, contrario alla qualifica del reato complesso. In
particolare aveva stabilito che, in caso di guida sotto l’effetto di sostanze stupe-
facenti da cui derivasse un incidente stradale con omicidio colposo,
trovavano simultanea applicazione gli artt. 187, comma 1-bis, C.d.S. e 589 c.p.,
in concorso tra reati.
(3) Cassazione, sentenza n. 26857 del 29 maggio 2018.
79

