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L’OMICIDIO STRADALE
Per queste ipotesi è prevista anche la sanzione amministrativa accessoria
della revoca della patente di guida, disposta dalla Prefettura per effetto della
sentenza definitiva.
Ultima ipotesi di omicidio stradale, di cui alla lett. c), per la quale è prevista
la pena della reclusione da cinque a dieci anni, è data dallo stato di ebbrezza
superiore a 0,80 gr/l o da una condotta di guida pericolosa, determinata da:
➢ eccesso di velocità con velocità doppia a quella consentita in ambito
urbano, con un minimo di 70 km/h;
➢ eccesso di velocità fuori del centro urbano di oltre 50 km/h rispetto ai
limiti previsti;
➢ attraversamento con il semaforo rosso;
➢ contromano;
➢ inversione di marcia in presenza di curve, dossi o intersezioni;
➢ sorpasso in corrispondenza di attraversamento pedonale o di linea continua.
È previsto l’arresto facoltativo in flagranza e il fermo di indiziato di delitto.
Dalla lettura dell’art. 589-bis, emerge che l’ipotesi a) si applica a “chiun-
que” cagioni la morte di una persona in violazione delle norme del C.d.S, quindi
anche a chi conduce un velocipede, mentre le ipotesi b) e c) si applicano solo a
chi si pone alla guida di un veicolo a motore.
È prevista anche l’ipotesi dell’omicidio stradale plurimo, che comporta
l’aggravamento delle pene indicate nei casi precedenti fino al triplo con un mas-
simo di diciotto anni.
Anche la fuga del conducente è un’aggravante, e prevede un aumento della
pena da un terzo a due terzi e, comunque, non inferiore a cinque anni. Sono
previste anche aggravanti per chi guida senza patente perché mai conseguita o
con patente sospesa o revocata o veicolo non coperto da assicurazione solo se
di proprietà del conducente.
La norma prevede anche un’attenuante, qualora la condotta che determina
la morte non sia conseguenza esclusiva del guidatore ma vi sia il concorso della
vittima stessa o di altre persone che hanno violato il codice della strada. In que-
sto caso c’è la riduzione di pena fino alla metà.
2. Profili di legittimità Costituzionale: divieto di prevalenza delle atte-
nuanti e divieto di revoca automatica della patente
L’introduzione dell’art. 589-bis, “omicidio stradale”, ha determinato sin da
subito un dibattito giurisprudenziale e dottrinale, che ha riguardato diversi
aspetti della materia, alcuni dei quali ancora in fase di trattazione.
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