Page 262 - Layout 2
P. 262
STUDI MILITARI
L’Autrice, pur prendendo atto delle perplessità suscitate in alcuni osserva-
tori dalla decisione della Corte, giunge a conclusioni ampiamente condivisibili
in ordine alla ragionevolezza della diversità di trattamento che l’attuale assetto
riserva alle condotte poste in essere tra militari rispetto a quelle che vedono
coinvolti soggetti non in armi.
Legittimamente, quindi, il legislatore ha esercitato la propria discrezionali-
tà nel predisporre meccanismi di tutela penale che tengano conto delle peculia-
rità, anche valoriali, del contesto di riferimento.
Di particolare rilievo, all’interno delle riflessioni proposte dall’Autrice,
assume anche il richiamo all’istituto della richiesta di procedimento del
Comandante di Corpo, sotto il profilo della opportunità che sia rimessa
all’Autorità militare preposta la facoltà di valutare e decidere se in concreto la
condotta ingiuriosa, ove posta in essere al di fuori delle ipotesi di insubordina-
zione o abuso di autorità, sia meritevole di essere assoggettata alla sanzione
penale piuttosto che a quella disciplinare.
Buona lettura.
256

