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STUDI MILITARI
Alcune riflessioni in
merito alla perdurante
Dottoressa
Chiara Pistilli (*) legittimità costituzionale
del reato di ingiuria tra
militari
(**)
Introduzione a cura del Dottor Antonio Sabino (***)
La tutela della persona nel mondo militare si presenta ancora una volta come
uno degli aspetti di maggiore interesse per le scienze giuridiche, ma non solo.
La carica emblematica che il tema porta con sé scaturisce per un verso dal
peso specifico che i rapporti interpersonali assumono nell’ambito di una realtà
in cui la capacità di operare all’unisono risulta essenziale per il proficuo raggiun-
gimento dei fini istituzionali affidati dalla nostra Costituzione alle Forze armate
e, per altro verso, dalla necessità che alla persona del militare sia assicurata, nella
sua particolare condizione di soggetto in armi, la piena esplicazione del proprio
potenziale umano e dei diritti fondamentali che devono essere a tutti ricono-
sciuti in uno stato democratico. È, quindi, con la certezza di incontrare il favore
e l’interesse anche dei lettori che si propone in questo numero l’accurato lavoro
della dott.ssa Chiara Pistilli, volto ad approfondire, grazie ad una diffusa analisi
ricostruttiva dell’evoluzione normativa, dottrinaria e giurisprudenziale, le que-
stioni concernenti il reato di ingiuria di cui all’art. 226 c.p.m.p. sorte a seguito
delle rilevanti novità scaturite dalla depenalizzazione dell’omologo reato comu-
ne di cui all’art. 594 c.p. e dal vaglio costituzionale svolto dal Giudice delle Leggi
con la sentenza n. 215/2017, che ha riconosciuto il perdurare della compatibi-
lità del reato militare con i principi della nostra Carta fondamentale.
(*) Avvocato; Dottoranda di Ricerca in Diritto Penale presso l’Università degli Studi della
Campania “Luigi Vanvitelli”; Cultore della materia in Diritto Penale.
(**) Articolo sottoposto a referaggio anonimo.
(***) Procuratore Militare della Repubblica presso il Tribunale Militare di Roma.
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